Pomigliano d’Arco: quiete dopo la tempesta per il mondo politico

Dopo la bagarre tra maggioranza e minoranza con rispettivi scambi di accuse sulla gestione degli appalti pubblici e sulla poca trasparenza nell’attività amministrativa, ora a Pomigliano d’Arco sembra dominare la calma. La politica piuttosto sembra arrogarsi i meriti riguardanti il pericolo scongiurato di nuovi licenziamenti nelle industrie Fiat e Alenia. Poco prima della risoluzione parziale delle vertenze, il mondo politico si è scontrato su argomenti relativamente “futili” per il particolare momento sociale vissuto dalla città, con un continuo via vai di accuse sulle responsabilità politiche degli ultimi 17 anni circa di amministrazione, durante i quali, per gran parte (ben 15 anni equivalenti a 3 consiliature), vi è stata un’amministrazione di centrosinistra. Intanto, i problemi della città sono tutti ancora irrisolti, come la questione parco pubblico, con il piano dell’amministrazione che prevedeva l’intervento dei privati, e che ha provocato numerose polemiche, fino al punto di arrivare alla costituzione di un comitato in difesa del carattere pubblico e gratuito del parco urbano, problemi generali di vivibilità e di manutenzione di alcune opere pubbliche, che a parere di molti sono ancora senza risposta. Ma se da un lato vi sono criticità ancora irrisolte, dall’altro sicuramente vi sono anche elementi di merito da parte dell’amministrazione comunale Russo, insediatasi ormai da un anno e mezzo, e cioè il piano di riqualificazione delle periferie che fu illustrato lo scorso mese in consiglio comunale, con l’opposizione che si astenne non perché contraria alla riqualificazione delle periferie, ma per le scarse informazioni a parere del gruppo consiliare del Pd rese in quella sede. Dunque tra critiche e meriti, tra accuse e momenti di convergenza fra maggioranza ed opposizione, a Pomigliano c’è chi giudica positivamente l’operato della politica, e chi invece (la maggioranza a nostro parere) aspetta il ritorno al ruolo decisivo di risoluzione dei problemi e di risposta alle esigenze dei cittadini da parte della politica, e possiamo dire a tal proposito che larga parte dell’opinione pubblica pomiglianese è ormai stanca sia dell’uno che dell’altro schieramento politico, ed attende un rinnovamento radicale della classe politico-dirigente anche a Pomigliano d’Arco.

Massimo Venturi 

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