Sant’Anastasia: Parte la raccolta fondi “Ripara la mia casa” per la manutenzione della Chiesa Madre.

188

SANT’ANASTASIA. Al via la raccolta fondi per il restauro e la manutenzione della Chiesa Madre di Santa Maria La Nova. L’appello è stato lanciato dal sindaco, Carmine Esposito, prima della  messa in onore del santo patrono Francesco Saverio, officiata questa mattina dal vescovo S.E. Monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l’Italia. «La stessa dedizione e cura che ciascuno di noi ha per la sua casa dovrebbe essere attuata per la nostra casa comune» ha detto Esposito leggendo le parole del parroco, don Ciccio D’Ascoli, davanti alla platea dei fedeli, la giunta comunale e le forze dell’ordine presenti nel sacro tempio. «E’ lì infatti che essa ci accoglie mediante il battesimo –si legge nella lettera- ; è là che riceviamo la prima comunione, là ci si unisce in matrimonio, di là ci concediamo dalla vita». La gara di solidarietà è dunque partita e già fervono i preparativi per la lunga tappa che dovrà condurre ad un obiettivo ambizioso: raggiungere la somma di oltre 500mila euro per affrontare, in diverse tranche, lavori urgenti per la messa in sicurezza della Chiesa – con alcune opere di restauro – e la manutenzione dell’oratorio. E’ tutto scritto, nero su bianco, in una locandina diffusa tra i fedeli con la lista e il quadro economico dei lavori, affinché sia tutto «trasparente». «Metteremo a punto una serie di iniziative -ha rassicurato don Ciccio- che, passo dopo passo, contribuiranno a realizzare questo disegno». E «ognuno deve diventare protagonista, insieme a me, del progetto; per quello che può e per quello che ha». A dare man forte all’iniziativa un primo gruppo di persone, il sindaco in testa, che hanno  assicurato un contributo fattivo. Ma altri si faranno avanti per non rimanere inattivi davanti alla prospettiva  della  perdita «irreparabile» di un «patrimonio artistico e storico» che appartiene a tutta la comunità. La messa in sicurezza della Chiesa era stata già disposta dal sacerdote per tamponare le criticità più urgenti. «Nei mesi scorsi abbiamo dovuto coibentare il tetto a causa di forti infiltrazioni di acqua piovana» ha spiegato l’architetto Dario Saetta. «Circa 1700 metri quadrati di copertura – tra navata centrale e cappelle laterali –  che si sono rivelate provvidenziali durante le copiose piogge di novembre». Sessanta mila euro i soldi finora spesi, utilizzati anche per la bonifica della torre campanaria infestata dai nidi di piccione e per i lavori di contenimento della facciata laterale, torre e campanile, a causa di vistose sconnessioni nei  marmi di copertura delle mura laterali e degli intonaci dei cornicioni ormai rigonfi. Attualmente l’abside della Chiesa si presenta “fasciata” per le opere in corso che riguardano l’ispezione delle lesioni nella muratura. Intanto sono state pubblicate le coordinate bancarie (IT 55 D0539240190000001378719) per eventuali dazioni di somme, intestato a : PARROCCHIA SANTA MARIA LA NOVA, contributo per “..Ripara la mia casa”. La mattinata si è conclusa in un clima festoso per la presenza del vescovo che è stato prodigo di parole di speranza: «Non abbiate paura della vita, amate anche quelli che non vi amano; avremo tempi nuovi e città nuove».

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano

Lascia una risposta