Le antichità di “Hercolaneum” sbarcano al Museo Hermitage di San Pietroburgo

188

I materiali e i reperti della grandiosa basilica augustea degli scavi archeologici di Ercolano sbarcano al Museo Hermitage di San Pietroburgo. L’annuncio è stato dato dallo staff del Museo russo, che ha pubblicato sul sito web dell’Hermitahe il nome della mostra, “Herculaneum Antiquities”, e il periodo in cui sarà possibile ammirare le antichità campane, ovvero dal 17 dicembre 2011 al 12 febbraio 2012. A sottolineare l’importanza della mostra è stato Stefano De Caro, curatore della mostra e direttore generale onorario delle Antichità per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in un’intervista rilasciata a “Italian Network”.

Organizzata in occasione dell’Anno della Lingua e della Cultura Italiana in Russia e promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, dall’Ambasciata d’Italia a Mosca e dal  Museo Ermitage, la mostra propone una trentina di reperti tra cui  statue in marmo e in bronzo, affreschi, rilievi e dediche in marmo e in bronzo. Materiali provenienti dall’Augusteo e conservati, per lo più, presso il Museo Archeologico di Napoli. Tra le opere in mostra a San Pietroburgo, la cui scoperta risale ai  primi scavi settecenteschi, ci sono il celebre affresco di “Achille e Chitone” e quello raffigurante “Eracle e Telefo”, entrambi  eseguiti tra il  65-79 d.C.. Edificata in età Claudia e collocata sul tratto occidentale del decumano massimo della città antica, la Basilica, testimonianza della piena adesione di Ercolano al processo di identificazione tra la “periferia” campana e la capitale dell’Impero, fu sepolta dalla lava nel 79 d.C., durante l’eruzione del Vesuvio che cancellò anche Pompei. In via di definizione un possibile allestimento anche al Museo Puskin di Mosca.

Bisogna ricordare che sempre a San Pietroburgo nel 2007 venne allestita la mostra “Gli antichi affreschi di Stabia”, occasione in cui cominciò la collaborazione tra il Dipartimento del Mondo Antico del Museo Ermitage e alcune istituzioni italiane impegnate nello studio e nella tutela del patrimonio classico. La collaborazione ha portato, nel 2006 e nel 2009,  alla firma di alcuni accordi sia  con la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei e Napoli che con la Fondazione Restoring Ancient Stabiae (Ras). Nel 2010 è partita invece la prima spedizione archeologica stabiese dell’Hermitage. Al team del Museo Hermitage è stata affidata l’indagine di una delle ville più grandi: la villa di Arianna costruita ai tempi di Nerone e dei Flavi. I lavori sono proseguiti nel 2011 e andranno avanti anche nei prossimi mesi. I risultati delle ricerche saranno divulgati prossimamente attraverso pubblicazioni russe e italiane, e nel 2013 saranno presentati nell’ambito di una mostra all’Hermitage.

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano

Lascia una risposta