Abbattimenti, il coordinatore Domenico Elefante replica alle accuse di Scannapieco

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Gentile Direttore,

Il sottoscritto Domenico Elefante, in qualità di presidente dell’associazione Amici del Territorio di S. Maria la Carità e come coordinatore dei comitati campani sorti in difesa del diritto alla casa di necessità, Vi scrive queste poche righe per riportare all’attenzione della redazione e dei suoi lettori alcuni chiarimenti dopo le accuse rimosse verso la mia persona da alcuni individui  subentrati da qualche mese nella lotta per difendere il diritto alla casa di necessità intrapresa ormai da quasi tre anni. Innanzitutto è bene premette che: sin dall’inizio, su sollecitazioni e pressioni di tantissime famiglie coinvolte nel dramma degli abbattimenti ordinati dalle Procure e da diversi Comuni della Provincia di Napoli e Salerno, abbiamo cercato di rappresentare i bisogni e le necessità di tantissime persone che rischiano di perdere la loro unica casa.  Io stesso, sensibilizzato da tante famiglie, quasi tre anni fa, ritenendo che la lotta fosse giusta  perché in difesa di un diritto costituzionale, sono stato il promotore del primo movimento anti-ruspe nato a S. Maria la Carità, ma che interessava i comuni di Gragnano, C/mare, Casola, Lettere, S.A.Abate, Pompei, ect., a cui hanno fatto seguito la nascita di altri sorti in diversi comuni limitrofi per dare sostegno e voce a questo dramma inquietante. Ad oggi sono più di quaranta i comitati che si coordinano per chiedere esplicitamente alla politica locale, regionale e nazionale, un urgente intervento legislativo che potesse disciplinare l’emergenza abitativa presente a tutt’oggi in Campania a seguito del dilagarsi dell’abusivismo edilizio, dando una possibile alternativa alle famiglie coinvolte. Per unire le forze presenti sui territori, tutti, insieme, abbiamo formato un “coordinamento dei comitati Campani  uniti” sorti in difesa del diritto alla case di necessità, per il quale sono stato indicato dai tanti referenti e presidenti come responsabile, portavoce e presidente insieme all’amico Giuseppe Comentale. Il coordinamento ha una precisa struttura in quanto sono stati incaricati un vice-presidente nella persona di Luigi Di Domenico, presidente del comitato casa di Cava De Tirreni, un segretario del coordinamento nella persona di Vincenzo Somma del comitato casa di Castellammare ed un capogruppo dei comitati del coordinamento nella persona di Sabatino Scala del comitato casa di Gragnano. Al raggruppamento dei comitati campani abbiamo preferito non invitare alcuni movimenti nati in difesa della casa con una chiara predisposizione politica, anche marcatamente ideologica, così come abbiamo preferito allontanare alcuni comitati in cui vi era l’accentuata presenza al proprio interno di delinquenti, usurpatori e squilibrati. Non è la prima volta che il signor Michele Scannapieco porge attacchi e calunnie verso la mia persona ed il mio volontario operato. Voglio sottolineare il mio “volontario operato” insieme a quello di tanti altri perché, Gentile Direttore, stiamo impegnando tanta energia, mettendoci la propria faccia e la propria dignità, sottraendo tempo alle nostre famiglie e al nostro lavoro con l’unica ambizione: dare un sostegno a questa battaglia che noi, ripeto, riteniamo giusta, per difendere un sacrosanto diritti di tante umili e oneste famiglie “la casa”. Resta singolare il comportamento del  signor Scannapieco che anziché partecipare alle manifestazioni di protesta,  civile e pacifiche, come abbiamo da sempre sostenuto, si riduce a seminare falsità e calunnie sul mio conto e di altri come me coinvolti in questa battaglia, senza considerare le azioni portate avanti quotidianamente dal sottoscritto e dai tutti i rappresentanti dei comitati. Il sottoscritto in tante pubbliche occasioni  è stato delegato dai vari comitati e associazioni a rappresentarli nei vari incontri avuti con esponenti politici a vario livello istituzionale di ordine e grado, funzionari delle forze dell’ordine e con tante famiglie coinvolte nel dramma. Da quasi tre anni ad oggi si è svolto tutto in familiare sintonia, certo abbiamo commesso anche qualche errore ma col solo scopo di difendere i bisogni e le necessità di tante famiglie, e non alle beghe e agli interessi personali. Al signor Michele Scannapieco e a quanti sta coinvolgendo in questa azione diffamatoria, gli ricordo che sono stati sempre liberi di andare per la propria strada, così come fino ad oggi al nostro coordinamento non interessa difendere strutture edilizie, frutto di speculazioni edilizie, così come non interessa il coinvolgimento di persone che ambiscono a visibilità personali o con ambizioni politiche che continuano a nascondersi dietro ad un comitato anti-ruspe, ne tantomeno estremisti della politica, delinquenti e truffatori. La lotta in difesa del diritto alla casa di necessità è dura e spesso ci vede soccombere, non ultimo la vicenda di Bacoli, a cui abbiamo dato e daremo la nostra solidarietà alle famiglie Carannante e Cardamuro e a tante famiglie che hanno già perso la propria abitazione.

 Porteremo avanti la nostra battaglia sempre in maniera pacifica, civile e con tutti i mezzi che la democrazia mette a disposizione, nel pieno rispetto delle leggi e delle Istituzioni, ma senza mai tralasciare di sottolineare le leggerezze commesse su questa drammatica vicenda, in cui si registra un complesso artifizio di responsabilità.

 Certamente del nostro operato non dobbiamo rendere conto a nessuno, ne tanto meno al  famigerato diffamatore, se non alle famiglie che in questo momento vivono l’angoscia del rullio  delle ruspe che seminano rabbia e disperazione in una Regione provata da drammi sociali, abitativi ed anche economici, perché vi sono famiglie che stentano a mettere il recipiente per assicurare un pasto ai propri figli!!

Concludo, pertanto, egregio Direttore, con la certezza  che non perderemo più altro tempo a leggere falsità, menzogne e calunnie  sul Suo Illustre Giornale, preferendo da oggi in avanti a difenderci per vie legali e denunciare quanto viene detto falsamente e inutilmente sulle azioni di lotta portata avanti dal sottoscritto e dai  comitati in difesa del diritto alla casa..

Domenico Elefante, Presidente dell’Associazione “Amici del Territorio” di S. Maria la Carità

Coordinamento dei comitati campani in difesa delle “case di necessità”     

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