Eccezionale sequestro di datteri di mare: una tonnellata scovata a Castellammare

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Conclusa brillantemente dalla Guardia Costiera di Castellammare di Stabia un’eccezionale operazione di polizia marittima nell’ambito della più vasta attività di repressione dei reati in materia di detenzione e commercializzazione di prodotti ittici illegali che, come nel caso dei datteri di mare, comportano anche la deturpazione delle risorse ambientali e della costa in generale.

Quella condotta nella giornata del 22 dicembre 2011 dal personale della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, agli ordini del Capitano di Fregata (CP) Giuseppe MENNA, costituisce indubbiamente un’operazione senza precedenti, sia per il risultato conseguito che per la capacità di intervenire in un territorio come quello Stabiese, caratterizzato da forti e radicate presenze legate alla criminalità organizzata.

Tale aspetto assume maggiore rilevanza in considerazione del fatto che l’intervento è stato disposto in pieno periodo natalizio, proprio a ridosso delle giornate più intense dedicate alla commercializzazione dei prodotti ittici destinati a imbandire le tavole delle famiglie alla prese con il tradizionale cenone di Natale, facendo registrare prezzi di vendita al dettaglio che raggiungono quotazioni elevatissime, senza eguali rispetto al restante periodo dell’anno.

Ed è proprio in occasione delle festività natalizie che la locale criminalità organizzata scende in campo per gestire con metodi imprenditoriali la raccolta, la detenzione e la commercializzazione di tutti i prodotti della filiera di pesca, e, soprattutto, dei datteri di mare (lithophaga lithophaga) i cui prezzi sul mercato nero arrivano a toccare anche i 100 €uro per chilogrammo.

L’operazione in questione, scattata alle ore 15.00 circa dopo un’attenta attività di intelligence e di pedinamenti posti in essere nelle giornate precedenti lungo tutto il territorio di giurisdizione, oltre agli uomini della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, ha visto anche il coinvolgimento dei militari e delle radiomobili della locale Compagnia dei Carabinieri, la cui preziosa collaborazione ha consentito di introdursi in zone della città, il Rione Savorito (ex-Aranciata Faito) già note alle Forze dell’Ordine per essere il centro di attività criminali volte in primis allo spaccio di armi e  di sostanze stupefacenti.

Il bilancio finale dell’operazione ha fatto registrare cifre senza precedenti nella recente storia della lotta alle attività illecite legate alla raccolta, detenzione e commercializzazione del dattero di mare. Infatti, il quantitativo complessivamente accertato dal personale della Guardia Costiera è stato di oltre 1000 chilogrammi, rinvenuto in locali seminterrati, appositamente attrezzati con vasche di raccolta tenute a temperature tali da riprodurre l’ambiente ideale per la loro conservazione fino alla  commercializzazione finale. Sia i frutti di mare illecitamente detenuti che i locali in cui sono stati rinvenuti sono stati posti sotto sequestro giudiziario.

Al riguardo, sono state altresì denunciate all’Autorità Giudiziaria quattro persone, già note per analoghi reati accertati in precedenza, mentre, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, da sempre particolarmente attenta alle problematiche in materia ambientale e di contrasto alle relative attività illecite, l’intero quantitativo di datteri di mare è stato distrutto a mezzo schiacciamento e successivamente affondato in mare.

“Al di là delle cifre complessivamente registrate – ha commentato il Capitano di fregata Giuseppe MENNA, Comandante della Capitaneria stabiese – l’operazione in questione ha consentito di apportare a livello locale un duro colpo all’intera organizzazione criminale finalizzata alla illecita raccolta, detenzione e commercializzazione del dattero di mare, che in questo modo è stata di fatto disarticolata nella sua struttura più importante.”

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