Rapinato vigilantes a Ercolano, bottino da 20mila euro

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Rapinato vigilantes a Ercolano. Questa la dinamica: l’uomo aveva appena lasciato il mezzo blindato per consegnare il denaro all’ufficio postale in via Panoramica quando un rapinatore sopraggiunto a bordo di un’auto l’ha bloccato puntandogli una pistola alla nuca. Immobilizzata la guardia giurata non ha potuto far altro che consegnare il denaro al malvivente che si è dato alla fuga con un complice che lo attendeva dall’altra parte della strada in macchina. Sottratta alla vittima anche la pistola d’ordinanza . Sul posto sono immediatamente sopraggiunte unità della Polizia di Stato che hanno iniziato i rilievi del caso. Il bottino ammonterebbe a circa 20000 euro. La scientifica ha posto sotto sequestro l’auto con la quale il rapinatore avrebbe raggiunto il sito dell’agguato  preservandola per gli accertamenti tecnici di rito. Tanta la paura tra la gente in fila per l’apertura dell’ufficio postale: “Abbiamo vissuto attimi di terrore e solo la professionalità e l’auto controllo dei vigilantes hanno impedito che la situazione degenerasse  drammaticamente. Qualsiasi tentativo di reazione e conseguente conflitto a fuoco avrebbe certamente messo a repentaglio l’incolumità dei passanti e degli utenti presenti al momento della rapina  rei soli di essersi  trovati al posto sbagliato nel momento sbagliato”. Gli inquirenti indagano in queste ore a 360° per far luce sulla provenienza dei malviventi che potrebbero non essere della zona. Questa ipotesi avallerebbe il timore di mire espansionistiche di clan mafiosi del vesuviano su Ercolano  rimasta orfana di riferimenti “criminali” dopo gli ultimi eccellenti arresti e le condanne inflitte ai gruppi camorristici  locali. Non sono mancate le polemiche dei residenti. “Sono anni che chiediamo controlli straordinari negli orari di punta in prossimità dell’ufficio postale di via Panoramica – hanno commentato i cittadini – già teatro in passato di numerose aggressioni e rapine ma ad oggi questa sacro santa rivendicazione resta inevasa. Come sempre ci deve scappare  il morto  prima che le istituzioni competenti intervengano concretamente”.  “ Non c’è crescita socio economica senza sicurezza – ha precisato il capo gruppo del Pd Luigi Fiengo- per cui episodi del genere non possono e non devono passare inosservati. Affronteremo la questione in sede consiliare al fine di proporre la creazione di una task force tra l’Amministrazione Comunale e le Forze di Polizia tale da ottimizzare la prevenzione e gli interventi repressivi sul territorio. In tal senso invito i residenti a collaborare senza timore con le uniformi statali e conla Magistratura.Soloabbattendo definitivamente il muro di omertà che da sempre protegge il sistema mafioso sarà possibile infliggere un colpo mortale a quanti attentano alla pubblica incolumità e alla Sovranità della Repubblica”.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.

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