Cercola, Campanile: “Dal Pd incompetenza e dichiarazioni farneticanti”

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«Chi sta sbagliando, e sarà querelato oltre che dal sindaco anche da me, è proprio il PD». Così l’assessore Nicola Campanile, al centro, ancora una volta, delle polemiche montate in città nelle ultime settimane e da noi incontrato in comune per parlare dei punti oggetto di critiche al suo operato da parte delle opposizioni. «Si parla di un veto – dice Campanile – da parte del PdL sulla mia eventuale riconferma per l’incarico assessoriale. Invito chiunque a chiedere agli esponenti di centrodestra dell’ effettiva esistenza di questo ostracismo sul mio nome. Io non vedo opposizioni interne alla maggioranza e non saprei cosa rispondere in merito a tali voci».
Altra polemica quella relativa alla verticalizzazione di due funzionari del comune che, come denunciato dai rappresentanti dell’opposizione, sarebbero stati favoriti con un provvedimento irregolare. Anche e soprattutto su questo argomento l’assessore Campanile ci ha dato una pacata e precisa risposta. «Il PD sta affermando che alcuni procedimenti, da me progettati, sono stati dichiarati illegittimi. La verità è che le progressioni verticali non sono state contestate neanche da loro. Perché un atto amministrativo venga dichiarato illegittimo – prosegue l’assessore – occorre che ci sia un giudizio. Gli esponenti del centrosinistra cercolese sono totalmente ignoranti di quanto accaduto nel 2001 con la riforma del titolo quinto della Costituzione, in base alla quale i comuni hanno assunto la stessa dignità delle Province, delle Regioni e dello Stato. Oggi il sistema dei controlli sui comuni non è più subordinato gerarchicamente allo Stato. Se un ministro esprime un avviso, non un parere, su una nostra scelta amministrativa, gestionale, organizzativa, noi abbiamo tutto il diritto di andare avanti sulla decisione presa. Solo successivamente, se avremo commesso un errore, sarà un giudice amministrativo a sanzionarci.
L’opposizione cercolese, che tanto si agita con clamorosi proclami, non hanno nemmeno attivato la procedura ufficiale per opporsi alle nostre decisioni rivolgendosi sempre ad organi incompetenti.
Hanno scritto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica con il risultato che non sono proprio stati presi in considerazione. Le uniche cosa che avrebbero dovuto fare, un ricorso al Tar o impugnare questi provvedimenti ai quali si oppongono davanti al Difensore Civico provinciale, non le hanno fatte. Ad oggi, scaduti anche i termini per qualsiasi azione, quanto programmato e realizzato legittimamente è diventato provvedimento esecutivo». Del resto, come sottolineato anche dall’assessore Campanile, queste progressioni verticali che riguardano i funzionari De Rosa e Pacella vengono, oggi, ulteriormente valorizzate da esponenti del centrosinistra di altri comuni. Il dr. De Rosa è stato chiamato dal sindaco di San Giorgio a Cremano ad essere componente del nucleo di valutazione dei suoi dirigenti. Il dr. Pacella invece è stato richiesto dal capogruppo del PD nel consiglio provinciale, Pino Capasso, come dirigente del suo comune.
«Il nostro comune ha effettuato tre progressioni verticali da fascia C alla fascia apicale D con dei concorsi interni regolari. Oltre ai due funzionari “promossi”, a passare dalla fascia C alla D è stato anche il tenente Sannino, ma su questo terza progressione verticale “stranamente” non ci sono state polemiche».
Nicola Campanile conclude l’intervista soffermandosi sui presunti pareri sfavorevoli dei revisori dei conti sulle progressioni. Anche in questo caso l’ affermazione sembrerebbe infondata fermo restando che comunque non è compito dei revisori giudicare in merito. «I revisori hanno dato parere favorevole alle progressioni sottolineando solo che i concorsi esterni di riferimento non hanno dato esito. La legittimità della nostra azione però e garantita dall’inizio delle procedure. Noi abbiamo indetto entrambi i concorsi, quello interno e quello esterno. Non è una nostra mancanza se quello esterno è stato successivamente fermato dal decreto Brunetta che ha bloccato le assunzioni negli enti pubblici».

Gennaro Cirillo

 

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