Sant’Antonio Abate: l’AR Industrie Alimentari viene acquisita dalla Princes-Mitsubishi

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AR Industrie Alimentari, il più importante gruppo conserviero italiano viene acquisito dalla società anglo-giapponese Princes Ltd del colosso mondiale della Mitsubishi Corporation. E’ stato ufficializzato nei giorni scorsi ad Angri il passaggio quando mancavano davvero pochi dettagli per definire l’importante accordo commerciale e finanziario firmato a Milano tra il principale produttore italiano di pelati nato negli anni’60 a Sant’Antonio Abate e gli inglesi della società inglese Princes Ltd che fa capo alla multinazionale giapponese. Già diverse indiscrezioni trapelate nell’ultima estate tra gli addetti del settore davano ormai vicino l’acquisizione del gruppo conserviero, anche se i contatti sono stati diversi già negli anni scorsi. Infatti la società inglese Princes già era presente da 10 anni nell’azionariato di AR Industrie Alimentari con una quota del 7% ma in questi giorni ha siglato un accordo che le permette di salire al 51% per cento divenendo di fatto il prima azionista del gruppo conserviero campano. La notizia è stata comunicata ufficialmente ieri mattina dai due contraenti con la presentazione della società Princes ai dirigenti aziendali del gruppo AR. L’operazione condotta in porto dall’amministratore unico Alfredo Gaetani ha avuto il consenso delle banche con cui il “big del pomodoro” è stato esposto fino ad oggi, principalmente Unicredit e Intesa SanPaolo. L’azienda campana, leader nella produzione di pelati e derivati del pomodoro in Italia, e’ specializzata nella produzione di conserve ed ha un fatturato di circa 300 milioni di euro con stabilimenti in Campania ed in Puglia a Borgo Incoronata, a due passi da Foggia: solo il 20% delle vendite del gruppo sono realizzate in Italia mentre il giro d’affari all’estero spazia fra il 30% per l’Inghilterra, il 20% per la Germania, il 10% per l’Africa, l’8% per la Francia, con una percentuale minore per la Grecia, gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone, l’Austria e il Sud America. Ar Alimentari fa capo, attraverso Cofinvest, all’imprenditore abatese Antonino Russo, 81 anni il prossimo 11 febbraio, che, in 50 anni, ha costruito l’impero del pomodoro, mentre la Princes invece è controllata, da oltre 30 anni, dalla multinazionale Mitsubishi Corporation: in questo periodo ha realizzato 22 acquisizioni, dispone di 11 stabilimenti, fattura 1,6 miliardi, di cui metà con marchi propri e si colloca nel gotha delle società europee a maggiore crescita: dal 2001 AR Industrie Alimentari aveva già stretto legami con Princes Ltd dando vita alla società “Napolina Ltd”, marchio leader dei prodotti campani in Inghilterra. Secondo l’accordo tra le parti, l’acquisizione aziendale prevederà subito il passaggio del mega stabilimento di Foggia, tra i più grandi e moderni d’Europa e costato all’imprenditore Antonino Russo oltre ottanta milioni di euro, alla società anglo-nipponica Prices-Mitsubishi mentre per gli stabilimenti campani situati principalmente a Sant’Antonio Abate e Angri resteranno in gestione dalla famiglia Russo, seppur come socio minoritario, con gli inglesi che si sono riservati l’opzione dell’acquisto in futuro degli stabilimenti campani. Nell’accordo aziendale tra i due gruppi viene compreso anche il trasferimento di circa settanta maestranze a tempo indeterminato dagli stabilimenti campani di Sant’Antonio Abate e Angri all’opificio conserviero di Incoronata a Foggia. Tirano finalmente un sospiro di sollievo i restanti lavoratori conservieri che per alcuni mesi sono rimasti in bilico per il proprio futuro, soprattutto quanto in alcuni difficili momenti sono stati ipotizzati anche i loro licenziamenti per i quali avevano deciso insieme alle segreterie provinciali dei sindacati della Cisl-Cgil-Uil di riunirsi diverse volte in assemblee e scioperi.

Vincenzo Vertolomo

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