Fiume Sarno: il maltempo incalza la cattiva Amministrazione. Pd: basta con i coccodrilli

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Il Maltempo di qusti giorni ha provocato diffusi allagamenti ed esondazione nell’area del Fiume Sarno,particolari disagi si sono registrati A Castellammare di Stabia nell’area a ridosso della foce  e a Poggiomarino.a valle del Vesuvio.Vi sono stati danni materiali e infiltrazioni di acque inquinate in molti terreni con effetti per la salute e la  catena alimentare.
Non è possibile che ad ogni evento meteorologico-che tra l’altro tutti gli studi scientifici  concordano nel ritenere sempre più frequenti e intensi -si debba fare il conto di danni e rischiare vite umane ed avere disagi diffusi.
La Regione Campania ha il dovere politico  e amministrativo di accellerare ele iniziative in corso per la riduzione di rischi nell’area del bacino del Sarno e deve portare a termine alcune riforme che sono indispensabili.
Infatti  non si incalza seriamente il Governo nazionale e la Commissione europea per far fare passi in avanti sul piano della canteriabilità dei lavori per il grande progetto presentato in Europa per l’apertura di una seconda foce,la costruzione di vasche di laminazione,l’allargamento e la ounlizia di numenrosi canali.Inoltre non c’è un confronto di merito con il Governo Nazionale per finanziare gli interventi più immediati per la sicurezza idrogeologica,in particolare son indispensabili lavori sul versante del Vesuvio per attenuare gli effetti delle esondazioni su città come Poggiomarino e Terzigno.
In generale si ha la senzazione che la Regione Campania,a partire dal suo presidente Caldoro,non abbia la volontà politica di afrontare seriamente questi problemi e di riorganizzare profondamente le strutture amministrative preposte a queste questioni.
Infatti ci sono profonde difficoltà dovute all’intreccio di competenze,alla inefficienza ed evanescenza di alcune strutture come il consorzio di bonica,all’annidarsi di sacche di clientelismo e corruzione.
“IL PD-rete Faro del Sarno -continuerà ad incalzare tutte le Istituzioni affinchè ,nel giro di pochi mesi vi sia una svolta nella Governance complessiva di queste questioni-ha dichiarato Paolo Persico-del Pdcampania-rete faro del Sarno-bisogna portare a termine la riforma degli Ato e completare il passaggio delle funzioni del commissariato emergenza inquinamento e di quello per le frane e la sicurezza del territorio.Non si può proseguire nella politica di spezzettamento:Bisogna sciogliere i consorzi di bonifica,ridisegnare le funzioni dell’ato,avere una gestione efficiente,sicura e trasparente di tutto il ciclo integrato dell’acqua e una cura diversa del territorio.L’agenzia regionale Arcadis che dovrebbe assumere funzioni e responsabilità complesse in materia di disinquinamneto e cura del dissesto idrogeologico non deve essere un nuovo carrozzone,fonte di sprechi e malcostume,Anche i comuni devono fare la loro parte assumendo la sicurezza e la prevenzione isdrogeologica come asse portante delle loro politiche.Vi sono esempi di buone pratiche come quelle portate avanti dal comune di Poggiomarino per aumntare le superfici di drenaggio delle acque che vanno estesi.Oltre alle opere sono necessarie poi azioni continue di manutenzione del territorio e di lotta alla cementificazione selvaggia.
il Pd,in ogni comune del bacino del Sarno-promuovere le azioni politiche e informative utili per susciteare mobilitazione e azione istituzionale.E’ inutile continuare in una diffusa deresponsabilizzazione e ignavia. .la Campania e le nostre città non hanno bisogno dei coccodrilli Ha concluso Paolo Persico.”
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