A Sanremo di scena la musica …e non solo

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Dopo la prima serata ed il chiacchieratissimo intervento di Celentano, che ha auspicato la chiusura dei giornali cattolici “Avvenire” e “Famiglia Cristiana”, la CEI chiede le scuse ufficiali.
Nonostante le polemiche, come nella tradizione la kermesse prosegue.
La seconda serata comincia con alcune novità, prima fra tutte il cambiamento sul fronte “comico”: Luca e Paolo vengono sostituiti dai Soliti Idioti. La coppia, reduce dal successo cinematografico, propone una serie di sketch per la verità poco entusiasmanti.
Rimangono Belen e la Canalis, ma a sorpresa arriva anche l’attesissima Ivana Mrazova. La modella ceca reduce dall’infortunio, si presenta sul palco e sul finale riesce anche ad esibirsi in un balletto non particolarmente convincente. I Soliti Idioti riescono ad attirarsi le ire dell’Arcigay, cantando durante uno dei loro siparietti un brano che ridicolizza i gay, dal titolo “Omosessuale”. A questo punto a Morandi, che scherzosamente chiede a Mazzi se lo sketch possa causare ulteriori problemi alla Rai, si può rispondere: “Assolutamente sì!”
Arriviamo finalmente all’aspetto che dovrebbe essere peculiare: la musica. Fortunatamente non si è verificato nessun problema tecnico, per cui le votazioni sono state convalidate. Eliminati durante lo scontro diretto tra i giovani Giordana Angi, Celeste Gaia, Bidiel, Giulia Anania. In finale arrivano Alessandro Casillo, IoHoSempreVoglia, Erica Mou e Marco Guazzone.
Tra i big, gli eliminati sono invece Pierdavide Carone con Lucio Dalla e la loro “Nanì”; la strana coppia formata da Gigi D’Alessio e Loredana Bertè, che presentavano “Respirare”; il gruppo rock Marlene Kuntz con “Canzone per un figlio”; Irene Fornaciari, con un pezzo in cui si riconosce l’impronta di Van Der Sfroos, “Il mio grande mistero”. Grazie al televoto due di loro potranno essere ripescati in finale.
Per quanto riguarda gli ascolti, tra la prima e la seconda puntata si è verificato un forte calo: considerando le prime parti si nota una differenza di tre milioni di spettatori (anche a causa della partita trasmessa su Rai Due), mentre per la seconda parte la differenza è di due milioni.

Questa sarà la serata dedicata ai duetti internazionali.

Intanto in conferenza stampa arriva il vice direttore Marano che dichiara: “Sono venuto a fare quello che doveva essere fatto. Risolvere alcune cose che andavano risolte. Il rispetto dei breack pubblicitari, far funzionare la macchina”. Il riferimento è ovviamente alla richiesta da parte dei giornalisti, di una eventuale esibizione di Celentano. Sembra certo che stasera “il Molleggiato” su non ci sarà, , ma se ne assicura la presenza in conferenza stampa domani.
Arrivano i primi premi collaterali. Nella giornata di sabato saranno premiati dalla REA (RADIO EUROPEE ASSOCIATE), i Matia Bazar per i 30 anni di discografia e per l’ottimo rapporto creato negli anni con il mezzo radiofonico.

Vincenzo Mirabella

Fotoservizio Pino Izzo & Foto Flash

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