Dio non canta a Sanremo

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Era proprio necessario che a caro prezzo di euro si lasciasse Celentano farneticare? Lo ha fatto nel “giudicare” e “condannare” due giornali con una cazzata (“andrebbero chiusi”) ricorrente nella storia da parte di chi, ritenendosi onnipotente, vorrebbe bruciare giornali e giornalisti che non lo riconoscono e non lo magnificano. Sono “colpevoli” di aver criticato il compenso del cantante e le modalità, giudicate plateali, di ostentare la sua decisione di rendere in beneficenza il compenso. La risposta a questa domanda, almeno qui, ci interessa poco.
Intriganti, invece, i temi che Adriano ha usato per motivare il delirio.
“Andrebbero chiusi”, ha detto quello della via Gluck, sia il quotidiano “Avvenire” che il settimanale “Famiglia Cristiana”, entrambi cattolici. “Non parlano del Paradiso”, la prima sberla e “vorremmo leggere di cosa Dio ci ha promesso”. Sarebbe bastato e come, se non fosse stato che in premessa alla sentenza, l’ha sparata sempre grossa, accomunando nelle sue insofferenze finanche i frati “perché nei loro argomenti e dibattiti tv – ha spiegato – non parlano mai della cosa più importante: il motivo per cui siamo nati. Insomma, non parlano mai del Paradiso. Danno l’impressione che l’uomo sia nato solo per morire”.
Un regolamento dei conti personale, spari ad altezza d’uomo nel salone buono della canzone italiana, quindi a tradimento ma con pallottole d’oro, con il conto a carico del servizio pubblico radiotelevisivo, proprio ora con la miseria dilagante.
Ma senza passare al setaccio le parole dette in libertà, facendo finta di nulla e continuando a ritenere il grande genio della comunicazione “parlata” (si fa per dire) nel pieno delle sue facoltà (quali? “vabbuò”, come direbbe Schettino), si potrebbe anche affermare che Celentano è l’uomo della Provvidenza. E’ stato “mandato” per salvare l’italia, il Governo Monti e soprattutto la Chiesa. Quest’ultima dalle ire del Padre (Dio) dispiaciuto perchè non si parla molto di Lui e nemmeno del luogo dove abita (il Paradiso) che nessun giornale cattolico descrive per invogliare tutti i potenziali ospiti a desiderare di andarci e a meritare di rimanerci per l’eternità. Certo che desiderare ardentemente di raggiungere il Paradiso, è stato spiegato a diverse generazioni, da tanti secoli, distacca l’uomo dai beni e soprattutto dalle miserie terrene. Non è questo, dunque, un aiuto contingente anche all’Italia, agli italiani e alle azioni del Governo Monti? Dio, in fondo, non ha mai cantato al Festival, ma l’architettura del Paradiso ha le fondamenta sulla terra.

Antonio Irlando

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