Un punto d’oro per la Gelbison Cilento

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Un punto d’oro per la Gelbison che muove la classifica e avvicina la formazione di patron Maurizio Puglisi alla tanto agognata salvezza. Una partita non bella, ma che gli uomini di Bertoni non sono riusciti a fare propria, sia per propri demeriti che per la capacità dei rossoblù cilentani di imbrigliare i padroni di casa ed ottenere, così, il dodicesimo pareggio su 22 gare disputate. In avvio di gara il Messina prova ad imporre il proprio ritmo, ma sono i campani ad andare in vantaggio al 13’. Senè va in contrasto con Occhipinti al limite dell’area toccando il pallone con le mani. Castello dà una occhiata al secondo assistente Pace che non fa una piega mentre la sfera giunge tra i piedi di Sica, abile a sfruttare l’occasione ed a battere Cecere in uscita. I padroni di casa protestano in maniera vibrante, ma il fischietto piemontese convalida la rete. Al 21’ Santosuosso è costretto a sostituire Santonicola con Dell’Isola ed a modificare l’assetto tattico dei suoi. Ne approfittano i giallorossi che, al 25’, giungono al pareggio con una bella azione che porta Caldarella al cross radente dalla sinistra sul quale Cocuzza è bravissimo a deviare, di esterno destro, alle spalle di Spicuzza. Il Messina prova a passare in vantaggio, e, prima dello scadere del tempo, si rende pericoloso con Cocuzza, sul quale è bravissimo Spicuzza in uscita bassa al 43’. Passano due minuti e la Gelbison spreca una palla-gol clamorosa con Anastasio, che manda a lato un colpo di testa a Cecere battuto. Nella ripresa, gli uomini di Bertoni provano ad attaccare i cilentani, che accusano un evidente calo fisico, ma riescono a mantenere il risultato, non sfruttando una occasione al 64’ con Senè che si fa anticipare da Cecere in uscita disperata quasi sul disco del centrocampo. I padroni di casa spingono molto ma ottengono, oltre ad una serie di corner (alla fine saranno 12 a 0 per il Messina) solo due palle-gol. Nella prima, al 73’, Campanella crossa per Caldarella che, di sinistro, al volo, manda a lato da ottima posizione. La seconda è quella più clamorosa e capita tra i piedi dell’ivoriano Coulibaly all’88’, ma la sua conclusione a botta sicura viene deviata sulla traversa da un intervento prodigioso di Spicuzza.

Tabellino

Acr Messina: Cecere, Campanella, Caldarella, Coppola, Occhipinti, Lo Piccolo, Dombrovoschi (83’ Di Dio),  Coulibaly, Corona (69’ Grillo), Cocuzza, Lo Nardo (54’ Biondo). A disposizione: Pontello Rossi, Impagliazzo, D’Angelo, Alizzi. Allenatore: Alessandro Bertoni.

Gelbison: Spicuzza, Fariello, Santonicola (21’ Dell’Isola), Borsa, Melcarne, Braca, Grimaudo (60’ Tulimieri) (92’ Manganelli), Anastasio, Senè, Amarante, Sica. A disposizione: Lista, Passaro, De Cesare, Siano. Allenatore: Pasquale Santosuosso.

Arbitro: Claudio Castello di Chivasso (Bilardello-Pace)

Reti: 13’ Sica (G), 25’ Cocuzza (M)

Ammoniti: Corona e Campanella (M), Anastasio (G)

Calci d’angolo: 12-0 per il Messina

Recupero: 3’ primo tempo, 5’ secondo tempo

Spettatori: 1.500 circa

Interviste

Pasquale Santosuosso (allenatore Gelbison): Devo complimentarmi con la mia squadra, perché non era facile uscire indenni da questa gara contro un Messina, che, senza le penalizzazioni, sarebbe a lottare per la vittoria del torneo. L’infortunio di Santonicola dopo venti minuti mi ha costretto a modificare l’assetto tattico ed è venuto il loro gol del pareggio. Abbiamo poi sofferto nella ripresa e il Messina avrebbe anche potuto beffarci nel finale con Coulibaly, sul quale Spicuzza ha fatto una prodezza. Adesso speriamo di fare il pieno nei prossimi due turni casalinghi, così potremo staccarci dalle zone calde della classifica.

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