Torre Annunziata: convegno sulla legalità del PM anticamorra Catello Maresca

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Nell’aula del tribunale di Torre Annunziata dedicata a Giancarlo Siani, nella mattina del 25 febbraio, si è tenuto un convegno sulla legalità alla presenza del presidente dell’ordine degli avvocati Gennaro Torrese, del consigliere dell’ ordine Michele Riggi e del pm della dda di Napoli Catello Maresca. Quest’ultimo, impegnato in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, ha condotto il processo contro l’ala stragista dei casalesi capeggiata da Giuseppe Setola e ha recentemente denunciato al settimanale l’Espresso le difficoltà di chi difende la giustizia in Italia. A causa dei tagli al ministero della Giustizia, infatti, la procura di Napoli non è in grado di pagare gli straordinari agli uomini di scorta ed è costretta a limitarne l’orario, non garantendola oltre le diciotto o nei fine settimana. La grave situazione finanziaria denunciata dal magistrato potrebbe essere ovviata, a suo parere, se i proventi della lotta alla criminalità organizzata fossero utilizzati per finanziare lo stesso apparato della giustizia. Il giro d’affari delle mafie, denuncia il pm, è pari a 135 miliardi di euro all’anno, per un fatturato complessivo di 70 miliardi annui, e la procura di Napoli è riuscita a recuperare dai beni sequestrati ai clan ben 2 miliardi e 7 milioni di euro, nel 2010, e 3 miliardi e 300 milioni di euro, nel 2011 . Attraverso la destinazione di tali cifre allo stesso sistema giudiziario che le ha prodotte sarebbe possibile superare le condizioni di ristrettezza in cui è costretta a operare la procura di Napoli che potrebbe addirittura autofinanziarsi e coprire i costi di indagini complesse e costose come quelle necessarie per fronteggiare la criminalità organizzata. Fondamentali, sul fronte del contrasto alle mafie, ricorda lo stesso magistrato, sono i provvedimenti che colpiscono il patrimonio illecito dei clan, su cui si sperimentano ulteriori strumenti di aggressione tra i quali la stessa vendita, a parere del pm, può essere utile, purchè controllata dallo Stato. In seguito a tale convegno i tre relatori si sono recati al liceo artistico “Giorgio De Chirico”, dove il tema della legalità è stato affrontato insieme ai ragazzi delle superiori. Del resto, la lotta all’ economia illegale non può che andare di pari passo con la diffusione della cultura della legalità che incontri come questo non possono che contribuire a diffondere e radicare nella società. A dimostrazione, d’altronde, che nel tessuto sociale campano esistono non solo il morbo della criminalità, ma anche gli anticorpi per contrastarlo, come il coraggioso pm Catello Maresca dimostra con la sua testimonianza di vita. Testimonianza che, sarà utile ribadirlo, è più che mai necessario diffondere tra i giovani, perché sia possibile costruire un futuro diverso, in cui, si spera, non ci sia più bisogno di lottare contro la mafia né di rischiare la propria vita per questo, come il magistrato della dda di Napoli, e altri come lui in Italia, sono, purtroppo, ancora costretti a fare.


Claudia Malafronte

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