Cercola: Sel affida a Facebook il commento “15 euro a cranio”

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Dopo il provvedimento adottato dal consorzio cimiteriale formato dai sindaci di Cercola, Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio, con il quale si istituisce il pagamento di un canone di 15€ a carico dei cittadini che hanno in concessione tombe e loculi per la manutenzione ordinaria e la pulizia delle aree cimiteriali, SEL ha messo in chiaro il proprio malcontento attraverso una nota pubblicata su Facebook: “Stanno arrivando le notifiche di pagamento del nuovo odioso balzello della tassa sui defunti. Quindici euro a “teschio” è la tassa , per un’ entrata stimata di 60.000 euro annui, questo è quanto previsto dal fantomatico “canone pulizia e manutenzione cimitero”.
La stessa denominazione diventa semplicemente “Canone di manutenzione” sul presunto libello esplicativo del canone che accompagna il bollettino, avvertendo che il mancato pagamento comporterà gravi provvedimenti sanzionatori a carico degli inadempienti, non ultima la mancata apertura dei loculi. Tammaro docet. Il cambio di denominazione evidenziato è solo un refuso o un modo pedestre di confondere le acque?” Secondo i militanti di Sinistra Ecologia e Libertà, la tassa non ha motivo di esistere in quanto il servizio è già stato assegnato con una gara d’appalto alla ditta “Millennium”. L’azienda, che detiene la delega del servizio dal 27 ottobre 2011, è deputata alla fornitura di 18 contenitori per la raccolta dei fiori e 18 per la raccolta dei lumini, alla manutenzione ordinaria dei fabbricati e degli impianti, inoltre, come da contratto, suoi compiti sono anche la pulizia delle aree asfaltate e pavimentate, la potatura del verde e delle siepi, la pulizia dei servizi, il lavaggio di porte e finestre, la cura dei terreni inoccupati, insomma , tutte le attività per cui ora si chiede un contributo economico da parte dei cittadini. Fortemente criticato il sindaco di Cercola, Pasquale Tammaro, che pare abbia un ruolo primario nella scelta di figure professionali esterne che svolgano ruoli già assegnati ad altro personale, comportando costi aggiuntivi superflui.
E’ partita anche una raccolta firme grazie alle associazioni dei consumatori, che con gazebo dislocati su tutti e tre i comuni del consorzio stanno riunendo le adesioni. Dovrebbe partire un ricorso contro il provvedimento per ottenere l’ abolizione della tassa e la restituzione dei soldi a coloro che hanno già versato il bollettino.

Anna Bottone

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