Gli alunni di alcune classi quarte e quinte del Liceo Classico e Scientifico Pitagora di Torre Annunziata hanno incontrato il prof. Francesco D’Episcopo, docente di Letteratura Italiana alla Federico II di Napoli, per approfondire l’opera della scrittrice torrese Maria Orsini Natale. Gli studenti hanno in precedenza letto alcune delle opere della Orsini, quali “Francesca e Nunziata”, “Il terrazzo della Villa Rosa e “La bambina dietro la porta”; qualche classe ha assistito anche alla proiezione del film tratto dallo stesso romanzo “Francesca e Nunziata” per la regia di Lina Wertmuller, interpretato da Sofia Loren, Giancarlo Giannini, Raul Bova, Claudia Gerini. I libri sono stati acquistati dalla Scuola, su disposizione del preside, Prof. Benito Capossela, affidati prima agli studenti per la lettura, in seguito sono diventati patrimonio della biblioteca dello stesso Istituto. Nell’Aula Magna del Liceo, presenti il Corpo Docente del Pitagora e di altre scuole torresi, l’Assessore alla Cultura della giunta oplontina, prof.ssa Maria Elefante (che ha favorito l’iniziativa), un numero straripante di studenti, ed alcune ragazze appartenenti alle ultime classi del Liceo che, presentate dalla prof.ssa Lina Fiordoro, hanno letto brani tratti dai diversi romanzi dell’autrice oplontina. Il prof. D’Episcopo ha raccontato come Maria Orsini Natale ha trascorso l’intera esistenza “vivendo”, leggendo e studiando e soprattutto immagazzinando tutto; “Maria, ha proseguito l’oratore, era una persona imperiale, che incuteva rispetto con la sua parola, la sua scrittura, e che partecipava con passione a ciò che faceva”. La letterata ha diffuso la storia della pasta, che dalla Costiera Amalfitana è arrivata a Torre, sotto il Vesuvio, vulcano cui Essa si è ispirata ed ha portato sempre dentro di sé (si definiva infatti “scrittrice vesuviana”). L’iniziativa del Liceo, fortemente voluta dal Preside, nasce dall’esigenza di far conoscere ai giovani questa illustre figlia della nostra città, legatissima alla sua terra e alle sue tradizioni, per infondere, nelle nuove generazioni, l’amore per la propria terra.







