Castellammare, partecipate comunali al collasso. Fli:”Nominiamo un unico amministratore”

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Dal direttivo di Fli parte l’allarme sui debiti della partecipate. Il tutto, in una animata conferenza stampa a cui hanno partecipato il capogruppo consiliare Antonio Sicignano, il presidente del direttivo Cataldo Esposito, i vicesegretari Enzo Scognamiglio e Enzo Santaniello, ed il responsabile legalità Umberto Amato. Nel corso dell’appuntamento con la stampa è stata affrontata la grave crisi in cui versano le partecipate stabiesi ed è stata illustrata la proposta avanzata dal direttivo Fli per il rilancio.

«Le partecipate del Comune di Castellammare di Stabia – spiegano – sono indebitate fino al collo e versano in un evidente stato comatoso, con una posizione debitoria allucinante e da brividi. Il tutto organizzato in 24 milioni di debiti, di cui 12 milioni alla Multiservizi, 4 alla Sint e 8 alle Terme di Stabia. Pertanto, se non si interviene immediatamente, questa posizione debitoria non potrà che determinare il fallimento delle stesse società, il dissesto del Comune e il rischio che i lavoratori delle medesime si trovino in mezzo ad una strada»

Questa, in breve sintesi, la proposta di Fli, che dovrebbe essere attuata esclusivamente mediante un accordo bipartisan tra le maggiori forze politiche locali del Centrosinistra, Centrodestra e Terzo Polo.

Noi chiediamo:

1. l’immediato azzeramento di tutti gli attuali vertici aziendali (soprattutto in considerazione del fatto che l’indebitamento in cui sono incorse negli ultimi anni alcune partecipate è allucinante), che si interrompa la spartizione politica delle varie cariche dirigenziali (tra c.d.a e presidente ed altro) e che si adotti nell’immediato una politica di contenimento della spesa, per salvare il salvabile.

2. che la politica di contenimento della spesa parta da un progetto di raggruppamento di tutte le partecipate in un unica holding gestita da un unico amministratore (e quindi evitando la nomina di tre presidenti e tre c.d.a.), annullando tutte le varie consulenze di ogni tipo e valorizzando al massimo il personale interno di ogni società.

3. che si ponga fine a quella privatizzazione spezzatino inutile e dannosa che è stata organizzata per le Terme di Stabia, che verranno completamente distrutte nel momento in cui le cose buone verranno cedute ai privati e quelle negative rimarranno al comune (è incredibile come, ad esempio, leggendo le carte è emerso che, tra il silenzio generale, hanno approvato di fittare, preso singolarmente, il centro benessere, che è il progetto più redditizio delle Terme e su cui ha più investito l’azienda negli ultimi anni)»

4. che la questione partecipate non sia più gestita dalla sola maggioranza, ma che venga posta all’attenzione e alla decisione bipartisan di tutte le maggiori forze politiche (Centrodestra, Centrosinistra e Terzo Polo), sull’esempio di quanto avviene nel governo nazionale per questioni altrettanto gravi, anche istituendo una unità di controllo tra le medesime forze politiche.

«Un nome importante per il suolo di amministratore unico – spiega Sicignano – noi ci sentiamo in dovere di farlo: si tratta di un ex consulente del sindaco, il prof. Felice Marinelli, l’unico che ha capito e denunciato per tempo in quale baratro queste partecipate si stavano ficcando e che per questo ha preferito tornare alla sua attività di docente universitario, piuttosto che di corresponsabile di tutto ciò. Bene, io credo che il suo nome potrebbe essere quello adatto per tentare un progetto finalizzato a salvare il salvabile, con l’accordo di tutte le forze politiche»

«Ovviamente siamo consapevoli che chi attualmente governa la città – aggiunge – pensa solo a fare inutili polemiche e guerre contro i mulini a vento, non amando alcuna attività finalizzata a lavorare su progetti seri e costruttivi, magari bipartisan. Tuttavia, attesa la gravità del problema, ci siamo sentiti in dovere di offrire le nostre soluzioni anche sulle partecipate, per l’esclusivo bene della città. Chi poi deciderà di agire in maniera ceca fregandosene di tutti e di tutto si assumerà le sue responsabilità davanti alla città e non solo»

«Ci promettiamo di portare, a breve, anche all’attenzione della città i problemi delle partecipate e la nostra proposta; ed ovviamente continueremo nel nostro lavoro di lettura delle carte delle partecipate , anche nelle commissioni consiliari, dove a breve chiederemo l’escussione anche del superconsulente del Sindaco, l’Avv. De Vita».

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