Allarme “scippi” ad Ercolano

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E’ allarme scippi a Ercolano. Complice la penuria di mezzi  in cui ci clan della zona si sarebbero venuti a trovare dopo gli ultimi arresti eccellenti e le altrettanto eccellenti condanne da qualche tempo in paese si verificano borseggi e scippi che nella memoria indigena erano ormai solo un brutto ricordo.  Non è un caso che i carabinieri della locale Tenenza abbiano istituito servizi di pattuglia civetta in moto molto simili a quelli effettuati a Napoli dai tanto famosi “falchi”.  I “falchi” : proprio le unità speciali della squadra mobile di Napoli sarebbero stati richiesti sul territorio da cittadini ed esercenti  : “ Ci sentiremmo più sicuri – hanno precisato i commercianti – se potessimo contare in paese sul monitoraggio dei falchi della Polizia di Stato. Non si discute la professionalità e la capacità operativa dei  carabinieri  ma la storica funzione dei falchi unita ad un’esperienza decennale maturata sul campo potrebbero essere indispensabili per la sicurezza pubblica di una zona particolarmente a rischio dell’area vesuviana”. Pensionati che ritirano  propri risparmi alla posta, massaie che si recano in banca per piccoli prelievi : queste le vittime ideali di balordi in erba  pronti a tutto pur di sbarcare il lunario in un momento di forte crisi economica per la malavita del posto.  “La nostra stima incondizionata va – ha precisato il capo gruppo del Pd Luigi Fiengo – a tutte le forze di Polizia impegnate nell’arduo compito di garantire sicurezza e libertà d’azione ai cittadini ercolanesi. Gli ultimi inquietanti episodi di micro criminalità fanno comprendere come non ci si possa conceder il lusso di abbassare la guardia nella lotta ad un nemico spesso invisibile ma dalle capacità distruttive incommensurabili. In tal senso contiamo sulla collaborazione dell’intera comunità a che si possa costruire un modello comportamentale in paese all’altezza delle tradizioni culturali di una terra millenaria. Il tutto per garantire un avvenire migliore ai nostri giovanissimi e invogliarli a investire nell’amato luogo d’origine”.  Forse dal palazzo di città il sindaco Vincenzo Strazzullo potrebbe far sua la richiesta mossa da onesti contribuenti ercolanesi e spingere a livello istituzionale perché i tanto attesi “falchi” giungano presto a Ercolano in supporto ai già efficientissimi  uomini  della Benemerita.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.

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