Imbattibile Savoia, anche con le amichevoli

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Stop pasquale. Pausa prima del rush finale che determinerà chi potrà aggiudicarsi il tanto agognato passaggio alla serie D. Il campionato “Eccellenza”, in cui milita il Savoia di Torre Annunziata, sta per giungere al termine … Tre incontri e si saprà se questo staff, che fa da mesi da apripista a tutte le altre squadre, potrà accedere alla serie D. Od ancora se sarà beffato alla fine dalla sua acerrima (in campo) nemica, la casertana compagine del Gladiator. Tre sono i punti in più che gli olplontini contano sui casertani. Ibernato per quindici giorni il campionato che le e ci interessa, gli oplontini decidono di non profittare del fermo d’obbligo  e surrogano lo stasi al gioco, vuoi per tenere alta la concentrazione, vuoi per evitare l’adagio psico-fisico della rosa, corroborato dai tre punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Margine alquanto effimero, se si pensa che basterebbe un mezzo passo falso del Savoia, seguito da una proficua prestazione del Gladiator, per minare il sogno torrese, da mesi seguito. Ottima, quindi, la strategia di Pasquale Vitter, allenatore della squadra, di optare per due partite amichevoli avvenute al “Giraud” di Torre Annunziata. Si sono svolte il 29 ed il 31 marzo gli incontri rispettivamente contro la paganese e contro la Città di Pompei. Un pareggio ed una vittoria per la rosa di Vitter che si è mostrata, specie, contro la Paganese, pronta nonostante il pareggio. La Paganese, ricordiamo, milita nella Lega Pro, seconda divisione; due, quindi, le categorie di handicap del Savoia rispetto ad una squadra abituata ad un gioco più completo. Contro la Paganese, gli olpontini sono passati in vantaggio subito con Ottobre, e solo alla fine dell’incontro si sono lasciati riacciuffare grazie agli sviluppi di un’ azione partita dal calcio d’angolo. Contro Pompei, invece, c’è una vittoria a tutto tondo (3-0). Incontro alla pari, questo, in quanto la squadra pompeiana milita nell’altro girone della stessa categoria d’Eccellenza. Vanno a segno il solito Montaperto, con doppietta e De Luca. Ottima prestazione di tutta la squadra, specie per chi si occupa delle fasce, merito anche del preparatore Di Maio, intenzionato a tenere sotto tensione muscoli e cerebralità dei suoi “pazienti”.  Fondamentale anche il fair-play che ha dominato in tutto l’incontro, ponendo così un macigno sugli screzi che il Savoia ha avuto in un passato, non proprio remoto, con la stessa squadra di Pompei.

Anna Di Nola

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