Scavi di Pompei: in prefettura a Napoli il Premier Monti e quattro ministri illustrano il “Grande Progetto Pompei”

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Cambiano i governi e i ministri ma è ancora Pompei la “questione” da affrontare per l’esecutivo. Stavolta tocca a Mario Monti, premier tecnico, affrontare lo scottante dossier degli Scavi. A tale fine è una vera è propria task force di ministri quella messo in campo dal rettore della Bocconi per l’incontro che lo vedrà protagonista alla prefettura di Napoli nella mattinata del 5 aprile. Ad assistere il Presidente del Consiglio dei Ministri nella visita partenopea saranno il Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, il Ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi, il Ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca e il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo. Ad accogliere i vertici del governo montiano ci saranno i massimi esponenti delle istituzioni locali: dal Governatore campano, Stefano Caldoro, al sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio, passando per il primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris e il Presidente della stessa Provincia Luigi Cesaro. Due le questioni sul tappeto nel meeting della città nuova: la presentazione del Grande Progetto Pompei e la messa a punto del protocollo di legalità per i contratti nel sito vesuviano. Il primo dei due obiettivi vedrà la presentazione delle prime cinque gare d’appalto negli Scavi, gare rese possibili dallo sblocco dei 105 milioni di euro stanziati dalla UE per la città sepolta, finanziamento che consentirà la realizzazione dei restauri e la messa in sicurezza dell’area archeologica. Per quanto concerne invece il secondo punto è prevista la creazione di una cabina di regia per vagliare le convenzioni stipulate in relazione ai fondi continentali, organismo costituito da cinque membri tra cui, sembrerebbe, anche un prefetto. In merito a tale nomina si è espresso il segretario della Cisl pompeiana, Antonio Pepe, che, pur mostrando apprezzamento per tale figura istituzionale volta a prevenire infiltrazioni camorristiche, tuttavia ribadisce che “Pompei nell’immediato dovrebbe essere difesa dalle infiltrazioni d’acqua per evitare ulteriori crolli e non sarebbe male se ci inviassero anche un ingegnere idraulico e degli operai per garantire la manutenzione ordinaria delle oltre 1500 stupende domus”. Proprio i sindacati, del resto, avevano annunciato nei giorni scorsi ben quattro assemblee nella settimana di Pasqua, una delle più affollate dell’anno, determinando l’apertura posticipata alle ore 10.30 nella giornata del quattro aprile. Slitta, invece, l’assemblea convocata per il giorno cinque, giorno in cui è previsto un incontro non solo dei sindacati ma anche dell’intero personale degli scavi per l’illustrazione del Grande Progetto Pompei da parte del segretario generale del MIBAC, Antonia Pasqua Recchia, e del direttore generale per le antichità Luigi Malnati. Questo, dunque, l’approdo del tanto annunciato finanziamento europeo, nella speranza che gli infausti crolli abbiano condotto con questo piano al salvataggio reale di Pompei in modo che la stessa possa diventare un volano di sviluppo per l’intera comunità vesuviana.

                                                                                                              Claudia Malafronte

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