Napoli, ospedale San Gennaro: ascensori in tilt, pazienti alle prese con mille disagi

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Ascensori guasti, pazienti costretti a farsi visitare in cortile, topi in corsia: è un girone infernale l’ospedale San Gennaro di Napoli, uno dei più importanti della città per la sua collocazione (si trova, infatti, nel popoloso rione Sanità, nel cuore del centro storico). A denunciare tutto è l’associazione Codici Campania, il Centro per i Diritti del Cittadino che ha un suo sportello proprio a Napoli. Codici annuncia l’invio di un esposto alla Procura della Repubblica presso il tribunale partenopeo in cui vengono elencate tutte le inefficienze dell’ospedale, a cominciare dal malfunzionamento degli ascensori. Come segnalano alcuni cittadini, infatti, gli ascensori sono fuori uso quasi tutti i giorni. In particolare, circa sessanta ammalati del reparto Oncologia sono costretti a salire a piedi perché ormai su otto ascensori funzionano solo due, di cui uno va in tilt a giorni alterni. Ma la cosa più assurda è che l’unico impianto funzionante viene utilizzato per il trasporto dei degenti, dei rifiuti speciali, degli alimenti destinati agli ammalati e dei macchinari e attrezzature varie. Gli ospedali, invece, devono prevedere obbligatoriamente percorsi diversi per  materiale infetto, salme, cibo, medicinali e pazienti. Come è intuibile, non possono seguire tutti lo stesso percorso. Ecco perché se c’è un solo ascensore è evidente che c’è un pericolo per la salute dei pazienti . “Un vero e proprio schiaffo al rispetto delle leggi. Pensare di usare un solo ascensori per tutti le funzioni del presidio sanitario è assurdo. In questo modo non viene rispettata nessuna norma igienico-sanitaria né di sicurezza”, dice Giuseppe Ambrosio, segretario regionale di Codici Campania. Nei giorni passati, i pazienti sono stati visitati a pianterreno o addirittura nel cortile dell’ospedale laddove le condizioni lo consentano. A fare le spese del disservizio sono soprattutto i degenti di Oncologia, che effettuano ogni giorno le terapie negli ambulatori a piano terra e quelli di Ematologia, considerato reparto di eccellenza dell’ospedale. Alcuni pazienti, inoltre, hanno lamentato la presenza di ratti all’interno delle stanze dell’ospedale. aggiunge Ambrosio: “Siamo in una situazione da Terzo Mondo, eppure ci troviamo in una città europea, che dovrebbe garantire servizi sanitari almeno decenti. Invece dobbiamo constatare che a Napoli come nel resto del Sud la sanità continua ad essere penalizzata da troppi tagli. Il risultato è che i pazienti sono costretti a stare in posti fuorilegge. Nel nostro esposto chiederemo alla Procura un intervento rapido e risolutivo e, soprattutto, l’accertamento delle responsabilità, a cominciare dai dirigenti dell’ospedale”.

Pasquale Annunziata

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