Casola di Napoli: si rompe condotta idrica, a secco l’intera comunità

209

Si rompe una condotta idrica, restano a secco l’intera comunità di Casola e la zona bassa di Lettere. L’abbondante perdita d’acqua ha provocato anche una frana in via Varo Chirico, una strada che collega il paese dei Lattari con Sant’Antonio Abate: fortunatamente nessun auto si trovava a percorrere quell’arteria al momento dello smottamento. I rubinetti nella zona alta dei Lattari sono dunque a secco. Non c’è acqua per cucinare, bere e lavarsi. Sul posto della frana si sono recati il sindaco di Casola, Domenico Peccerillo, e l’assessore di Lettere Angelo Della Marca. Dopo aver effettuato un sopralluogo, i due amministratori hanno interpellato la Gori, che si occupa della gestione del servizio idrico sul territorio. In serata è giunta la conferma: a provocare l’interruzione nell’erogazione dell’acqua potabile è stata la rottura della condotta principale di alimentazione idrica di via Varo Chirico. E così, mentre i tecnici erano a lavoro per riparare la conduttura, i due Comuni (insieme alla Protezione Civile) hanno attivato un servizio di distribuzione di acqua potabile. La gravità del danno alla conduttura, infatti, non rende possibile quantificare i tempi di ripristino del servizio che si spera, però, possa tornare attivo già nei prossimi giorni. “Siamo difronte a un’emergenza idrica continua per la nostra comunità – afferma Peccerillo -, visto che quello di ieri è soltanto l’ultimo black – out di una lunga serie che, nei mesi scorsi, ha messo in ginocchio la zona alta dei Lattari. Purtroppo siamo dotati di condutture obsolete e non al passo coi tempi. A Casola c’è un progetto datato 2001, mai diventato operativo a causa del mancato finanziamento regionale, che prevede il rifacimento della rete idrica. Se la situazione non dovesse sbloccarsi in tempi brevi – conclude -, siamo pronti a manifestare a Napoli, sotto palazzo Santa Lucia, insieme alle associazioni e ai movimenti civici attivi sul territorio”.

Francesco Fusco  

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano

Lascia una risposta