Rigenerare comunità per ricostruite il Paese”: le Acli campane hanno celebrato a Telese il loro congresso

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Si è svolto, presso il Parco delle Terme di Telese, in provincia di Benevento, il dodicesimo congresso regionale delle Acli della Campania, con tema “Rigenerare comunità per ricostruire il Paese – le Acli della Campania artefici di democrazia partecipativa e buona economia.”

Nel corso della giornata, i delegati provenienti dalle cinque province hanno eletto il nuovo consiglio regionale. La più votata è stata Anna Cristofaro, 36 anni, componente della segreteria nazionale di Acli Colf ed esperta in sociologia del lavoro, che, se nella prima seduta il Consiglio seguirà la prassi, sarà eletta nuova presidente regionale dell’associazione dei lavoratori cristiani in sostituzione di Eleonora Cavallaro, non più ricandidabile. Il congresso ha anche eletto due consiglieri nazionali in rappresentanza della regione: si tratta di Michele M. Ippolito, 32 anni, giornalista, presidente dell’Assemblea Nazionale dei Giovani delle Acli e di Gianluca Mastrovito, 38 anni, presidente delle Acli di Salerno.

Nel corso della giornata, i delegati hanno discusso dei temi che più stanno a cuore dell’associazione dei lavoratori cristiani. “E’ necessario tornare ad investire sui giovani – ha dichiarato Pasquale Orlando, della Direzione Nazionale delle Acli – e creare le condizioni per l’acquisizione di competenze che non siano facilmente sostituibili o rinvenibili in altri territori. Noi siamo favorevoli alla creazione di un percorso di apprendimento per tutta la durata della vita, con prestiti d’onore individualizzati per la formazione, voucher più accessibili e crediti agevolati per i giovani. Proponiamo, inoltre, una certificazione delle competenze acquisite per tutti i lavoratori e l’introduzione di 150 ore annue da destinare alla formazione per tutti i dipendenti, utili per eventuali ricollocazioni professionali in caso di crisi aziendale.”

Nel corso della mattinata è stata presentata la ricerca “Giovani, lavoro e legalità” realizzata dal Dipartimento Welfare delle Acli nazionali. L’indagine sulla legalità nasce nell’ambito dell’esperienza degli Osservatori Regionali Acli delle Politiche Sociali, che da tre anni svolgono studi e ricerche sullo stato del welfare in Campania, Calabria e Sicilia.

Dalla ricerca emerge che i giovani del Sud sono pessimisti, ritenendo che la ricerca di lavoro vada a buon fine solo se coadiuvata dal ricorso alle personali amicizie: circa i due terzi degli intervistati si è espressa in questo senso. Non stupisce, dunque, che siano del pari convinti che i giovani non vengano giudicati per merito nel mondo del lavoro: lo afferma il 56,5% del campione.  Il discorso sulla raccomandazione insinua la possibilità che delle forme di irregolarità siano presenti nel mondo del lavoro. La stragrande maggioranza dei giovani del campione (82,2%) ritiene che il lavoro nero incida in maniera significativa nella propria regione. Il lavoro nero è messo strettamente in relazione agli affari illeciti: è la criminalità organizzata che soprattutto si avvantaggia di questo genere di attività, secondo l’85,5% del campione.

Le Acli della Campania sono la prima realtà associativa della regione, con 60 mila soci di sistema riuniti in oltre cinquecento fra circoli, nuclei aziendali, società sportive. Ogni anno decine di migliaia di cittadini campani usufruiscono dei servizi delle associazioni specifiche  e dei soggetti sociali aclisti, come il Patronato, il Centro di assistenza fiscale, il Centro turistico Acli, la Lega Consumatori, Acli Ambiente, Acli Terra, Acli Colf.

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