Terme di Stabia : giornata di passione per i lavoratori stagionali

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Tensione stamattina alle Terme di Stabia tra i lavoratori stagionali. Si sono svegliati con l’ennesima brutta notizia: il sindaco Luigi Bobbio ha espressamente chiesto il blocco delle assunzione del prossimo 2 maggio. La loro reazione non si è fatta attendere, sono arrivati in azienda per avere spiegazioni in merito. Erano circa trenta e si sono concentrati tutti al secondo piano dello stabilimento dove era in corso un incontro tra i rappresentanti sindacali e la dirigenza nella persona del direttore generale Carlo Trevisan e dell’amministratore unico Farncesco Paolo Ventriglia. I vertici aziendali hanno comunicato il volere del primo cittadino stabiese però i sindacati, ed in particolar modo la Fisascat-Cisl, si sono opposti a quella che sarebbe stata l’ennesima batosta per gli stagionali. Hanno detto no al blocco delle assunzioni ed anche alla proposta precedentemente formulata dai dirigenti ovvero il taglio del 27% del loro periodo lavorativo. Il braccio di ferro tra sindacati e dirigenza è durato fino all’ora di pranzo quando Trevisan e Ventriglia hanno fissato un appuntamento con il sindaco per comunicare la ‘bocciatura’ dei sindacati. Le intenzioni di proprietà e dirigenza sono quelle di portare a termine la stabilizzazione della pianta organica e di conseguenza spalmare meglio nei vari settori la forza lavoro degli oltre 200 termali. Ma la tempistica è sbagliata, come sostenuto anche dai termali. Infatti è imminente l’apertura della stagione termale e l’arrivo dell’utenza. E’ stata una lunga giornata di passione per i lavoratori stagionali del Solaro che hanno temuto di non poter rientrare in servizio dopo il periodo di cassa integrazione, in scadenza alla fine del mese. Giornata di passione terminata in maniera positiva: dopo l’incontro tra la dirigenza e il sindaco Bobbio, quest’ultimo ha fatto dietrofront. L’amministratore unico Ventriglia e il dg Trevisan hanno comunicato ai sindacati, in un successivo incontro, che il primo cittadino stabiese è tornato sui suoi passi e che non ci dovrebbero essere problemi per la ripresa delle attività dei lavoratori stagionali. Bobbio ha chiesto a Ventriglia e Trevisan di ottimizzare le risorse organiche dell’azienda in vista dell’arrivo della clientela. Intanto sul fronte stipendi lo stesso Bobbio ha diffuso un comunicato che sà di ultimatum per il presidente Caldoro nonchè commissario straordinario Asl. Di seguito le parole del sindaco Luigi Bobbio.

“È assolutamente indifferibile la convocazione, presso la Regione Campania, di una nuova riunione della cabina di regia sulle Terme di Castellammare di Stabia. Il primo, e fino ad oggi unico, incontro risale ormai al 2 marzo scorso. In quella sede furono raggiunte importanti intese preliminari che, purtroppo, ad oggi, risultano sostanzialmente inattuate. La questione riguarda, in particolare, se non allo stato esclusivo, il rapporto tra le Terme di Stabia e la Sanità campana, attraverso la competente Asl Na3 Sud. Malgrado il prodigarsi dell’assessore al Lavoro Nappi e degli altri soggetti istituzionali e non, la questione resta a tutt’oggi sostanzialmente sospesa con grave pericolo per le Terme e, quindi, per l’intera città vista la purtroppo nota situazione economico-finanziaria della società di gestione delle Terme così come ereditata dalla mia Amministrazione. Stiamo letteralmente facendo i salti mortali, ma ormai – al punto in cui siamo – non è più rinviabile un intervento diretto del commissario straordinario alla Sanità, il presidente Caldoro”.

Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.

“La situazione è, ormai, acclarata nei suoi contorni concreti: la società Terme di Stabia vanta 850mila euro circa di crediti riconosciuti verso l’Asl e altri 900mila euro circa di crediti non riconosciuti, sempre verso la stessa Azienda sanitaria locale. Il tempo, ormai, è trascorso, le posizioni si sono definite e la decisione è, di fatto, nelle mani del commissario straordinario. Chiedo, quindi, in nome della città e della struttura termale la convocazione urgentissima di un incontro alla presenza del commissario straordinario, presidente Caldoro, o di un suo delegato plenipotenziario nella quale si faccia definitiva chiarezza”, ha aggiunto Bobbio.

“Chiedo, ormai, in maniera pressante, di capire, con una parola chiara e definitiva, se in particolare i 900mila euro di crediti non riconosciuti ci verranno liquidati o no, restando, in una sede transattiva, nella piena discrezionalità del commissario straordinario, per venire a una decisione definitiva in un senso o nell’altro. Chiedo, altresì, che in quella sede si dia mandato preciso, da parte del commissario straordinario al direttore generale Asl e ai suoi uffici, di procedere inoltre al pagamento immediato e in un’unica soluzione del credito riconosciuto per prestazioni effettuate di circa 850mila euro. Non intendo aspettare più oltre, in quanto da una definitiva e immediata chiarezza su quest’aspetto dipende il futuro immediato non solo dei 150 lavoratori delle Terme, creditori di almeno sei mensilità arretrate, ma anche le sorti economiche di una intera città che sotto la mia Amministrazione sta da due anni, oppressa da molteplici fronti di crisi, battendosi duramente per uscire dalla stretta e rilanciarsi”, ha concluso Bobbio.

    Raffaele Cava

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