Ballottaggio violento a San Giorgio a Cremano

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Intimidazioni, minacce, aggressioni, più che una civile campagna elettorale, pare di assistere ad una vera e propria faida tra opposte fazioni. Tira brutta aria nella cittadina vesuviana che si prepara al ballottaggio di domenica 20 e lunedì 21 maggio. Dopo le intimidazioni al sindaco  ricandidato Domenico Giorgiano perché non partecipasse alla processione del santo patrono, quelle a un consigliere dei Verdi, la devastazione del comitato elettorale di Ciro Sarno del Pd, il pestaggio al candidato sindaco Aquilino Di Marco,  due nuove aggressioni, ai danni di altrettanti candidati al consiglio comunale. Vittime due sostenitori del candidato sindaco dell’Alleanza dei moderati Aquilino Di Marco, il candidato della sua lista civica “Con te sindaco”, Antonio Maione e l’avvocato Rossella Criscuolo, della lista “Per la nostra città”, che candidava a sindaco Aldo Raucci, e che ora ha scelto di appoggiare lo stesso Di Marco. Questa la ricostruzione dei fatti. Lunedì scorso, nel tardo pomeriggio, qualcuno giunge sotto casa di Maione per incontrarlo. Il consigliere si trova dinanzi due persone, di cui una con in una mano un volantino elettorale con la sua foto, nell’altra una pistola. L’altro gli tira uno schiaffo. «Pezzo di merda, non ti fare vedere in giro…e soprattutto al seggio. Non votare, altrimenti non sai cosa facciamo a tua moglie». Frase strana, Maione non è sposato.  Quindi i due vanno via, mentre il candidato corre in commissariato ad esporre la denuncia. Nelle stesse ore, l’avvocato Rossella Criscuolo, sulla via del rientro a casa, con il materiale elettorale sotto braccio, viene avvicinata da una moto contromano, in sella ci sono un uomo e una donna. «Prima mi hanno chiesto una indicazione stradale – racconta la candidata – poi mi hanno strappato di mano il materiale elettorale e lo hanno fatto a pezzi. Mi sono chinata per raccogliere i fogli e l’uomo ha sterzato, così sono caduta. Mi hanno tirato la borsa e strappato la camicia. Poi hanno detto:”Non devi più fare campagna elettorale, devi farti i fatti tuoi e non devi appoggiare Di Marco”». Quest’aggressione, secondo gli inquirenti, potrebbe essere ricondotta al fatto che nelle scorse settimane la Criscuolo aveva denunciato una serie di irregolarità da parte di candidati e liste avversarie, casi di compravendita del voto, per esempio pagando le bollette della luce ai pensionati oppure promettendo posti di lavoro in Comune. O più semplicemente una regalia di cinquanta euro. In cambio la richiesta di una fotografia del voto. «Sono aggressioni reali –  commenta il candidato sindaco Aquilino Di Marco – mi sento il responsabile morale di quanto avvenuto. La mia colpa è di essere arrivato al ballottaggio. Il prefetto mi ha garantito la massima attenzione durante il voto». Il candidato sindaco uscente Mimmo Giorgiano stigmatizzando tali atti violenti, invita a svelenire il clima:«Si tratta di episodi deprecabili – dice – di cui è ignota la matrice, come restano finora ignoti i responsabili delle gravissime intimidazioni personali contro di me ed alcuni candidati del centrosinistra. Abbassiamo i toni, la città merita maggiore rispetto».

                                                                                                                                               Claudio Di Paola

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