Pompei: le Guardie Ecologiche in prima linea in difesa della città

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Il problema dell’ambiente e del controllo del territorio sono due tematiche scottanti soprattutto nell’area vesuviana funestata da discariche e incuria. Ma, come spesso accade, a fronte del virus gli anticorpi si moltiplicano e accorrono in soccorso del corpo sano. Così proprio alle falde del Vesuvio si sta radicando un’associazione volta a salvaguardare l’ambiente. Il C.O.N.G.E.AV. (corpo nazionale guardie ecologiche ambientali volontarie), presente in ben sei regioni dal nord a sud, in Campania ha tra le sue sedi principali la città di Pompei. Si tratta di un servizio offerto da volontari “specializzati” nelle tematiche ambientali e chiamati a supportare l’attività della Protezione Civile, dei Vigili Urbani e dei Servizi Sociali, nel controllo del territorio come nella viabilità. In prima linea su diversi fronti, dalla presenza all’esterno degli edifici scolastici, di stretta attualità, alla protezione dell’arredo urbano e dei monumenti, l’organizzazione si prodiga anche su segnalazione dei cittadini. Li si può trovare in uno dei box di Piazza Schettini, la sede che il comune ha messo a loro disposizione insieme a un furgoncino con cui monitorare la città fin nelle sue propaggini più lontane e abbandonate. La presidente dell’associazione pompeiana, Enza Calabrese, ci racconta, infatti, un episodio particoalrmente significativo riguardante Civita Giuliana. In detta area era stata  riscontrata la presenza di un ingente quantitativo di spazzatura, circostanza documentata dalle foto delle Guardie Ambientali che hanno protamente denunciato l’accaduto all’ufficio ambientale  all’assessore all’ambiente Lamura, che sono intervenuti per rimuovere l’indecoroso ingombro stradale. I prossimi progetti dell’associazione concernono, del resto, proprio l’ambito dei rifiuti, sia sul versante del controllo della raccolta differenziata sia sulla formazione dei ragazzi delle scuole per una corretta realizzazione della stessa. Per le molteplici attività, d’altro canto, saranno necessarie nuove leve per rinpinguare l’organizzazione che conta già trenta volontari e mira ad espandesri da Castellammare di Stabia a Sorrento fino alla costiera amalfitana e gli stessi scavi di Pompei. La nostra città, quindi, risulta all’avanguardia nella difesa dell’ambiente e del territorio grazie anche alla lungimiranza del suo amministratore, Claudio D’Alessio, che ha sostenuto l’attività delle guardie del C.O.G.E.A.V.. Peccato che a tale sensibilità ecologica non si coniughi un’eguale sensibilità verso la stampa, orfana di risposte dal primo cittadino la cui sollecitudine non potrebbe che gratificarci.

                                                                                                                                                                                                                                   Claudia Malafronte

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