Portici, denuncia shock di un cittadino: “Stanno distruggendo querce secolari”

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Potatura selvaggia e distruzione di querce secolari. E’ questa la denuncia shock di Aldo Oliviero, cittadino porticese che dal lontano 2003 sta cercando di accendere i riflettori su una questione inquietante. Con un massiccio archivio di foto, video e audio, Oliviero avrebbe le prove di presunte manovre ad hoc per far ammalare i secolari alberi, giustificando così l’abbattimento. L’obiettivo sarebbe quello di creare spazi – ai danni della natura – per costruire box auto. I presunti “maltrattamenti” alle querce secolari starebbero avvenendo nelle aree verdi dei palazzi di corso Garibaldi, quartier generale delle numerose ville vesuviane, all’altezza del civico 151.

La denuncia. Nell’aprile del 2003, Aldo Oliviero presenta una denuncia ai Carabinieri di Portici e alla Procura della Repubblica a seguito di un’aggressione subita mentre era intento a fotografare i lavori che si stavano tenendo all’interno delle ville di corso Garibaldi. Successivamente, Oliviero, rivolge denunce anche ai corpi speciali volti alla sicurezza e alla protezione ambientale, ma anche in quel caso non riceve risposte. Il combattivo cittadino porticese, nell’ottobre del 2004, presenta una nuova denuncia al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, dove spiega nei dettagli i fatti che starebbero mettendo a rischio il verde di corso Garibaldi. “Silenziosamente segano rami di querce secolari – si legge nella denuncia del 2004 – e dopo dichiarano che erano alberi malati. Tra il 30 settembre e il 2 ottobre (anno 2004 n.d.r.) ai piedi di alcune querce, è stato tolto il terreno per creare dei vivai. Gli stessi spazi vuoti sono stati riempiti con delle semplici foglie. Lasciando le radici scoperte, gli alberi si ammaleranno e quindi saranno abbattuti. Secondo indiscrezioni – scrive Oliviero nella denuncia – avrebbero intenzione di costruire box per auto negli spazi dove ora sono presenti le querce”. Accuse che – se dovessero trovare conferme – potrebbero aprire scenari inquietanti.

Menefreghismo. Le denunce di Aldo Oliviero sono state estese anche alla politica. Nello specifico, Oliviero, avrebbe contattato l’assessore all’ambiente Franco Santomartino, che prima avrebbe presenziato ai vari sopralluoghi promettendo il suo impegno nel chiarire la situazione, poi si sarebbe definitivamente defilato non rispondendo più neanche al telefono: “Abbiamo avuto vari incontri con l’assessore all’ambiente Franco Santomartino, è venuto ai sopralluoghi sul posto, gli ho mostrato il mio archivio fotografico – commenta Aldo Oliviero – è venuto sul terrazzo da dove è possibile vedere i principali punti degli abbattimenti dei secolari alberi. Ha più volte promesso che si sarebbe interessato alla questione, ma alla fine non mi ha più contattato, addirittura
non mi ha più risposto al cellulare”.

 

Andrea Scala

 

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