Boscoreale: interrogazione parlamentare sulla “fannullopoli”

In burocratese, negli atti della Camera, sta scritto che «Attuale delegato a rispondere» all’interrogazione presentata da sei parlamentari del Partito delle Libertà (Mancuso, Ciccioli, Giro, Crolla, Barani e De Luca) su «se il Governo intenda inviare un’ispezione nel comune di Boscoreale per accertare i fatti descritti in premessa» ovvero «un’indagine sul fenomeno dell’assenteismo pubblico nella città campana di Boscoreale» è il «Ministero per la Pubblica Amministrazionee la Semplificazione», delegato in data 10/05/2012. In parole povere, molto più povere e sicuramente più dure, i parlamentari del Pdl vogliono sapere se e cosa ha deciso di fare il comune di Boscoreale per quei 125 dipendenti che sono incappati nell’indagine sull’assenteismo e che, si legge nell’interrogazione, ha previsto ipotesi di reato che vanno «dal semplice uso improprio del badge marcatempo fino alla truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, all’associazione per delinquere e al peculato». Una richiesta, quella dei parlamentari, provocata anche dall’uscita, due mesi fa, di servizi giornalisti (l’Espresso: “Benvenuti a Fannullopoli”, per il cui autore il sindaco Langella ha ipotizzato una querela per “aver infangato e disonorato un’intera comunità”) e televisivi che a quasi due anni di distanza dal blitz dei carabinieri sono ritornati su quello scandalo. Questo, difatti, il testo integrale della interrogazione: «Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione.- Per sapere – premesso che: da alcuni mesi i carabinieri stanno portando avanti l’operazione Caos, un’indagine sul fenomeno dell’assenteismo pubblico nella città campana di Boscoreale (Napoli); le immagini raccolte nell’indagine sono state riversate in circa 700 dvd; sotto indagine sono 125 dei 170 dipendenti comunali, con ipotesi di reato che vanno dal semplice uso improprio del badge marcatempo fino alla truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, all’associazione per delinquere e al peculato; nell’aprile 2011, dopo alcune settimane di pedinamento, furono arrestati 45 impiegati comunali e altri 84 ricevettero l’avviso di fine indagine; il comune di Boscoreale è già stato commissariato per due volte per infiltrazioni camorristiche; nello scorso mese di marzo, secondo dati dello stesso comune, a Boscoreale l’assenteismo ha toccato una vetta del 18,3 per cento;
all’inizio del suo mandato l’attuale sindaco, Gennaro Langella, aveva fatto installare all’ingresso degli uffici delle sofisticate macchine segna presenza in grado di identificare i dipendenti in base alle impronte digitali, non permettendo, quindi, la timbratura per conto terzi; per pressione sindacale le suddette macchine identificatrici sono rimaste inutilizzate, nonostante la spesa già sostenuta -: se il Governo intenda inviare un’ispezione nel comune di Boscoreale per accertare i fatti descritti in premessa ai sensi dell’articolo 60, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001. (4-16018)». Che vuol dire? Ci sono due possibilità: il Governo non dispone alcuna ispezione restando in attesa di quanto andrà a deciderela Magistratura ordinaria. Disporrà, a breve o a medio termine l’ispezione richiesta. E allora la situazione potrebbe complicarsi. Per chiunque sia entrato, in bene o in male , nel tritacarne.

Salvatore Casale

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