Dieci anni chiuso. Dieci anni in balia di vandali e tossicodipendenti. Ultimo deposito per quintali di rifiuti e ingombranti. Fatiscente. L’«Asilo 45», dal civico che lo contraddistingue, l’ex scuola materna (negli anni ’50 era una sottostazione dell’Enel) situata a piazza Vargas, è stato occupato da un gruppo di giovani della «Rete sociale per gli Spazi Autogestiti» dell’area vesuviana, che l’ha ripulito, il due giugno, lavorando sodo, da mattina a sera. E che da allora lo autogestisce facendone uno spazio di aggregazione e dibattiti per chiunque abbia a cuore le problematiche del territorio: discariche, lavoro, ambiente, istruzione, ad esempio. Da piazza Pace, ed è un atto dovuto, gli è arrivata subito un’intimazione di sfratto per inagibilità. L’immobile, difatti, venne dichiarato inagibile (c’era stato il cedimento di una parte del solaio) e sgomberato nel 2002. Per recuperarlo c’era bisogno di spendere quasi centomila euro. Se ne stanziarono, nel 2003, 50 mila. A Boscoreale, all’epoca, assessore alla cultura era l’attuale direttore generale, Eduardo De Falco. E, tuttavia, nonostante gli impegni assunti a Palazzo, l’edificio non venne mai più recuperato. Negli anni, numerosi sono stati i progetti e le proposte presentate per una sua rifunzionalizzazione: Centro sociale per anziani, Biblioteca, senza, peraltro, che nessuna di esse diventasse realtà. «Siamo impegnati» chiarisce una nota della “Rete” «a restituire vivibilità alla struttura, a pulirla, a rifunzionalizzare luce e acqua. Ma già parte il primo programma di attività e invitiamo tutti e tutte a venire, a sostenere questa esperienza con l’azione diretta, a riprogettare insieme l’uso degli spazi e le attività possibili! Siamo costantemente sul posto, impegnati a costruirci il presente. L’assemblea di auto-gestione è ogni giorno alle ore 19.00».
Salvatore Casale








