Ercolano, i residenti di via Doglie dopo gli ultimi atti vandalici: “Il Comune intervenga”

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Dopo gli ultimi atti vandalici compiuti contro la stazione della circumvesuviana Miglio d’Oro (già via Doglie) a Ercolano i residenti invocano l’immediato  intervento delle autorità comunali per affrontare un’emergenza che rischia di compromettere seriamente la qualità d’esistenza  dei cittadini. “Occorre agire immediatamente – ha commentato l’esponente del PdL  Aniello De Rosa – per mettere in sicurezza un’area urbana dove è  impossibile persino acquistare il ticket per la circumvesuviana: in seguito alle numerose rapine subite la società di trasporti partenopea ha chiuso la biglietteria  penalizzando notevolmente studenti e lavoratori pendolari. Per non parlare delle aggressioni e degli atti teppistici ai danni di giovanissimi non denunciati per omertà. Sarebbe opportuno istituire un presidio mobile di Polizia Locale in loco quale deterrente alle scorribande di balordi senza scrupoli pronti a compiere efferate violenze pur di accaparrarsi pochi spiccioli” .  “Lanciamo un appello al sindaco Vincenzo Strazzullo – hanno precisato i residenti – perché si attivi in tempi utili nella bonifica di una frazione cittadina stanca di essere abbandonata a se stessa. Dove sono adesso i consiglieri comunali che in periodo elettorale  scorrazzavano in cerca di voti per il Miglio d’Oro? E’ una vergogna. Poi si parla tanto di sicurezza e legalità quando non si riesce neanche a far riaprire una biglietteria monitorando con attenzione uno dei punti a maggior rischio di Ercolano. Ci sentiamo profondamente traditi da chi è stato posto democraticamente alla guida della città”.  E no , proprio il governo Strazzullo non decolla in quanto a popolarità : troppe le discrepanze per guadagnare consensi agli occhi di una comunità che come nel caso degli abitanti del Miglio d’Oro non chiede altro che un po’ di  attenzione civile da parte delle istituzioni. “Ci auguriamo – ha concluso De Rosa – che non si debba attendere prima il verificarsi di un episodio drammatico perché si corra ai ripari nella delicata questione del Miglio d’Oro. Non possiamo assistere passivamente ad un siffatto sfacelo : auspico che l’emergenza in questione venga affrontata in assise locale in tempi rapidissimi e con la sensibilità propria di chi ha l’onore di essere “figlio” di questi luoghi”.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.

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