InFormare… che passione!

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Lo stage di comunicazione e giornalismo, tenutosi nella redazione de Il Gazzettino vesuviano, ha visto la sua serata di chiusura venerdì scorso nella splendida cornice offerta dall’hotel ‘Il Castello’, sito nel comune di Terzigno. A partecipare, oltre agli stagisti e alle personalità di spicco del mondo del giornalismo intervenute nel corso degli incontri previsti dal corso, anche Pietro Langella, assessore provinciale e presidente dell’Upi, ente che ha patrocinato lo stage “Conoscere per informare” e che ha seguito attentamente il suo svolgimento sin dalla proposta di progetto. Grande l’emozione per tutti i partecipanti alla serata di chiusura, sia per i membri della redazione del nostro giornale sia per gli stagisti che hanno ricevuto un attestato ufficiale di partecipazione. Per  tre di essi è stata inoltre assegnata una borsa di studio, segno di attenzione per i giovani, i loro sogni e le loro passioni sia da parte dell’Ente provinciale che dal “il Gazzettino vesuviano” che in questo modo si propone anche come agenzia di formazione sul territorio oltre che come, ormai in modo consolidato negli anni, mezzo di informazione per l’ampia area vesuviana. Ad introdurre la serata il direttore Gennaro Cirillo, anche lui soddisfatto per il successo riscosso dal corso proposto.
Poi la parola è passata agli alle personalità che hanno contribuito al buon fine del corso di comunicazione con il loro vissuto nel campo giornalistico: Carlo Avvisati, Antonio Irlando e Nando Fontanella. Infine non poteva mancare il commento finale dell’ assessore Langella che ha invogliato i ragazzi partecipanti, e con loro tutti i ragazzi italiani, a non demordere mai ed a perseguire il loro sogno. “Sono sempre stato un uomo del fare – ha aggiunto Langella- è sono felice di essere qui stasera con il Gazzettino vesuviano, che da oltre quarant’anni dimostra, settimana dopo settimana, di darsi tanto da fare raccogliendo notizie, aggregando giovani promettenti giornalisti e realizzando un giornale che è entrato nel tessuto sociale e culturale della nostra comunità. Da parte mia posso solo aggiungere che quando si lavora per dare una prospettiva nuova ai giovani coinvolgendoli in prima persona e per il loro futuro, io sarò sempre presente e, per quel che potrò, propositivo e collaborativo perché i giovani sono il nostro futuro e rappresentano una concreta speranza per i nostri territori”.
La serata si è conclusa con un brindisi ed uno sfizioso buffet offerto dalla famiglia Russo, padroni di casa, titolare dell’hotel “Il Castello”.
Raffaele Cava

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