Terzigno: Una battaglia unitaria dei sindaci vesuviani

Nei giorni scorsi si è tenuto nell’Aula consiliare del Comune di Terzigno un incontro organizzato dal sindaco Domenico Auricchio e dal presidente del Consiglio comunale Stefano Pagano. A tale appuntamento hanno aderito i primi cittadini dei Comuni della cosiddetta “zona rossa”, sulla annosa e spinosa questione degli “abbattimenti” nel territorio vesuviano.

Dopo i saluti del sindaco Auricchio, con il suo sentito ringraziamento a tutti gli intervenuti per la loro sensibilità dimostrata con la loro partecipazione, ha preso la parola il presidente Pagano, che ha sottolineato come si stia intensificando tale problematica nella “zona rossa”, anche in seguito ai numerosi provvedimenti di abbattimento di “immobili non autorizzati”, con l’intervento delle ormai odiatissime ruspe! Inoltre, la posizione dei sindaci in questo martoriato territorio appare estremamente delicata, per i tanti sviluppi negativi che si stanno “abbattendo” su tantissimi cittadini e sulle loro famiglie.La Regione Campaniasembra quasi si stia disinteressando dei problemi esistenti nei 18 Comuni della “zona rossa”, soprattutto, non impegnandosi nella devoluzione dei necessari finanziamenti per lo sviluppo di questo territorio. La battaglia deve vedere compatti tutti i 18 sindaci in un percorso unitario, senza alcuna divisione per appartenenze partitiche o di schieramento.

Il sindaco di S. Anastasia Carmine Esposito ha affermato che questa è una battaglia già iniziata da qualche mese e che deve continuare.

Il sindaco di Boscotrecase Agnese Borrelli ha ricordato che entro il prossimo 15 luglio l’assessore regionale all’Urbanistica l’on. Marcello Taglialatela dovrà presentare in Consiglio regionale le modifiche apportate al “Piano Paesaggistico Regionale”.

Sempre il sindaco Esposito, a proposito dei condoni precedenti a quello del2003, harimarcato come i pareri contrari della “Sovrintendenza” facciano respingere ogni possibilità di vedere applicate le leggi sul condono edilizio (anche per i provvedimenti del 1985 e del 1994). Di revisione del “Piano” se ne sta occupando anche il presidente della Commissione regionale all’Urbanistica  l’on. Domenico De Siano; inoltre, con gli oltre 800 emendamenti alla legge presentati, il PD campano si è fortemente dichiarato contrario. E’ una battaglia fondamentale, il nostro territorio, senza il raggiungimento di questi nostri obiettivi, ne risulterebbe definitivamente penalizzato. Bisogna adoperare il ”Piano Strategico Operativo”, da approvare così come proposto dalla Provincia di Napoli.

A fronte, poi, delle posizioni di contrasto di alcuni  esponenti di sedicenti gruppi ambientalistici, bisogna solennemente asserire che la nostra non è altro che un’autentica battaglia a difesa dell’Ambiente, per la tutela e la messa in sicurezza del nostro territorio.

E’ intervenuto, anche, il sindaco di Trecase Salvatore Brancaccio, che ha precisato come per i “Piani attuativi”, in materia urbanistica, sia estremamente complicato verificare una loro eventuale applicazione.

L’avvocato Vincenzo Napolitano di Terzigno ha evidenziato il problema più grave che, secondo la sua esperienza, sia la vera e propria espropriazione del governo del territorio a danno dei Comuni, invitando tutti i sindaci ad una riacquisizione immediata di poteri e ruoli che praticamente sono stati a loro sottratti.La Sovrintendenzapuò essere considerata l’unico organo decisivo per l’ottenimento di autorizzazioni e decisioni su tale scottante materia. Sarebbe opportuno predisporre degli accordi bilaterali tra i Comuni e la stessa Sovrintendenza (tramite Convenzioni e Protocolli d’Intesa) così come positivamente compiuto in penisola sorrentina e sulla costiera amalfitana.

A questo punto, tutti i presenti, tra i quali il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella, l’assessore di Pompei Amato La Mura, ed alcuni tecnici dei Comuni della “zona rossa”, hanno convenuto che fosse importante chiedere un incontro immediato all’assessore Taglialatela e al presidente De Siano, per definire con certezza quando l’argomento sarà portato per la sua discussione in Consiglio regionale.

Alberto Romano

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