Pompei: l’opposizione insorge, “La Corte dei Conti vigili su Pompei Informa”

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Il nuovo centro commerciale “La Cartiera” fa discutere dentro e fuori i palazzi del potere. Così, mentre i commercianti non nascondono il loro malcontento per il calo della clientela, a Palazzo De Fusco tiene banco un’altra polemica. Sotto accusa l’edizione speciale di “Pompei Informa”, foglio periodico dell’amministrazione comunale, interamente dedicato al neonato polo commerciale. A fronte di tale iniziativa hanno espresso la propria indignazione ben cinque consiglieri di opposizione: Giorgio Arpaia (PdL), Raffaele De Gennaro (Alternativa Pompeiana), e tre componenti di “Unità e Impegno” Alfredo Allaria, Giuseppe Del Regno e Alberto Robetti.  “Chiederemo alla Corte dei Conti di vigilare su questo episodio inaudito. Infatti, vorremmo sapere a quale titolo è stata realizzata una pubblicità gratuita a favore del nuovo centro commerciale. In una congiuntura economica difficile, il comune cura l’edizione di un giornale non per parlare dei problemi della città o della condizione dei giovani, ma per fare un enorme spot a “La Cartiera”. Il costo dell’operazione, poi, è doppiamente a carico del contribuente, trattandosi di un’edizione speciale. Oltretutto è anomalo che l’intero numero sia utilizzato per sponsorizzare il centro e i suoi negozi laddove lo stesso periodico, normalmente, è privo di inserti pubblicitari. Tutto questo è inaccettabile, soprattutto in  un periodo di crisi e di tagli. Pertanto ci aspettiamo che la Corte dei Conti  controlli come e perché è stato speso del denaro pubblico”.  Si parla, del resto, secondo alcune indiscrezioni, di una tiratura di ben tremila copie su cui già nei giorni scorsi si era scatenato un vero e proprio vespaio di polemiche. Al di là della responsabilità contabile, resta la necessità di spiegare ai cittadini di Pompei il motivo di questa edizione e il monopolio propagandistico che è stato concesso, nella stessa, al centro commerciale. A meno che non si intenda inaugurare un nuovo corso di “Pompei Informa”, dando spazio anche alle altre attività commerciali, artigianali e imprenditoriali della città. Quantomeno per par condicio, visto che il centro commerciale non ha bisogno di “aiuti”, godendo di un successo e di una visibilità notevoli. In attesa delle risposte dell’amministrazione, non rimane che apprendere il responso della corte dei conti.

                                                                                                                      Claudia Malafronte

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