Acqua della Madonna, uno degli chalet trasformato in «monolocale»

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Monolocale, vista mare a cinque minuti dal centro. Non è un annuncio immobiliare, ma è quanto avrà pensato l’anonimo inquilino di uno degli chalet dell’Acqua della Madonna a Castellammare di Stabia. Ultimo episodio legato alla faccenda chalet, e che ha davvero dell’incredibile, è quanto è venuto fuori nel corso dei lavori di abbattimento dei sedici prefabbricati, al cui posto sorgeranno otto mini-ristoranti. Gli operai incaricati delle opere hanno scoperto che una delle strutture, larghe pochi metri quadrati e in condizioni di staticità e sicurezza sicuramente non ottimali, era stata trasformata in un ricovero attrezzato con pochi e poveri confort organizzati alla bell’e meglio da parte di qualche senzatetto.

All’interno dello chalet, gli operai hanno scoperto, adagiato sull’asfalto, un letto matrimoniale, un piccolo televisore e varie masserizie. Tutto era stipato nel pochissimo spazio a disposizione, in pessime condizioni igienico-sanitarie. Nessuna finestra o possibilità di areazione, cosa che, in particolare durante queste calde notti estive, risulta ancor più grave e pericolosa.

Vestiti e stracci erano ammonticchiati un po’ dovunque, mentre un’asse da stiro era stata adibita a tavolo. Al momento dell’intervento, il manufatto non era occupato. È probabile che chi lo usasse come monolocale, lo abbia abbandonato in fretta e furia poco prima dell’arrivo delle ruspe, senza nemmeno curarsi di recuperare quel pochissimo di effetti personali che conservava all’interno di quella che era divenuta la sua dimora. Lo chalet-monolocale è stato sgomberato e abbattuto.

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