Castellammare, caso chalet. Il centrosinistra: “Città in ginocchio, da Bobbio solo demagogia”

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“Assistiamo ad un lento ed inesorabile declino delle attività economico-produttive della nostra città e ad un Sindaco che, pur di avere visibilità, fa solo becera demagogia. Bobbio, nonostante una sentenza che chiarisce che sugli chalet dell’Acqua della Madonna non c’è stato alcun illecito, continua a millantare e sbraitare sulla sua opera di moralizzazione e legalità. Non se ne può davvero più di costui che, in due anni, ha sperperato ben 2 milioni di euro in consulenze”.

Lo affermano i capigruppo dei partiti di centrosinistra Pd, Sel e Idv in una nota stampa in risposta all’inizio degli abbattimenti degli chalet dell’Acqua della Madonna.

“Bobbio – continuano Pannullo, Ciliberto e Apuzzo – gioca a non sapere millantando azioni di legalità e ignorando le bacchettate che il presidente del Tribunale prima e l’Anm poi gli hanno riservato sulla vicenda chalet. È ora di finirla con le filippiche di questo Sindaco sulla legalità. Non accettiamo lezioni da nessuno. La Commissione di accesso a Castellammare ha fatto il proprio lavoro ma da nessuna delle osservazioni compiute è scaturita condanna dagli organi giudiziari. E come emerge anche con il caso Gragnano, se ci sono illegalità e reati la giustizia fa il suo corso e le sue indagini.

Vorremmo piuttosto sapere – spiegano i tre capigruppo – come si stanno rilasciando tutte le concessioni demaniali, chi le sta ottenendo, con quali procedure. Si abbattono i chioschi dell’Acqua della Madonna ma se ne vedono spuntare vari in più punti della città. Si rilasciano quattro concessioni a quattro partecipanti per le quattro spiagge di Pozzano. In questo caso non c’è nulla da dire. Due pesi e due misure su un tema affine!

Se cinque imprese, inoltre, hanno rifiutato di partecipare alla gara per gli abbattimenti con quale procedura si è affidata l’attività? Senza gara? E con quali requisiti? Si parla di <<lavoro aggiuntivo>> per una ditta già selezionata con precedente gara. Non vediamo la somma urgenza quindi non capiamo come si possano affidare gli abbattimenti con questa modalità.

Ci chiediamo – proseguono – come sia pensabile fermare l’economia di un quartiere per due anni facendo una crociata contro una situazione per la quale la giustizia, organo terzo, ha affermato il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste. Non ci fu alcun reato nella gara con cui il Comune nel 2007 assegnò i tipici chioschi ai sedici richiedenti che presentarono le domande: questa la motivazione della sentenza che scagiona con formula piena comunali e acquafrescai.

Perché Bobbio continua con i suoi doppiopesismi? Con i giochi di parole e con il fumo – concludono – si sta cercando di far passare una realtà dei fatti e delle azioni compiute completamente falsa.”

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