Sabato è stata una giornata di battaglia per i comitati a favore delle spiagge pubbliche. A Napoli molti attivisti del comitato referendario “una spiaggia per tutti” e gli animatori del movimento ciclistico “critical mass” hanno anche invaso il lido “abusivo” realizzato anni addietro dall’ imprenditore Alfredo Romeo dinnanzi alla propria villa a Posillipo su terreno demaniale. Un giardino occupato pacificamente dei tante persone che si sono stese a prendere il sole sullo stupendo prato verde dinnanzi alla mega villa dell’ imprenditore.
“E’ stata una riappropriazione popolare – ha spiegato il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli presente alla manifestazione – di un bene collettivo.
La battaglia che noi sosteniamo da sempre è di permettere ai napoletani di avere tante siagge pubbliche attrezzate con servizi pubblici. Per questo siamo rimasti colpiti dal verificare stamattina che la spiaggia pubblica di Largo Sermoneta è per metà occupata da un rimessaggio di barche con tanto di macchinari e materiali pericolosi tranquillamente a portata di tutti ed in particolare dei bambini e per l’ altra metà da un lido abusivo. Su una spiaggia pubblica non dovrebbero essere posizionate attività del genere e invece spesso queste spiagge vengono anche utilizzate per depositare carcasse di imbarcazioni oramai inutilizzabili e abbandonate”.
“Vogliamo le pedane in legno lungo tutta Via Caracciolo – continua Borrelli – per permettere ai cittadini di godersi il mare da ogni punto del lungomare. Chiediamo anche che i servizi igienici e le docce siano posizionate dopo “Mappatella beach” alla Rotonda Diaz anche alla Gaiola a Posillipo incredibilmente trascurata dalle istituzioni”.







