Castellammare, sequestrati 100 kg di datteri: otto stabiesi denunciati

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La scorsa notte, dopo un’accorta attività investigativa iniziata ieri mattina a Massa Lubrense in piena Area Marina Protetta dal Corpo Forestale, la Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, il Comando Provinciale di Napoli del Corpo Forestale dello Stato e i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno messo in stato di fermo 8 datterari e hanno sequestrato oltre 100 Kg. di datteri di mare.

I militari della Capitaneria di Porto stabiese, comandata dal Capitano di Fregata Savino RICCO, gli uomini della Forestale di Napoli, Comandati dal Primo Dirigente Sergio COSTA, ed i Carabinieri comandati dal Capitano Gennaro CASSESE, alle prime luci dell’alba hanno fermato 8 stabiesi già noti alle forze dell’ordine, che rientravano a bordo di un gommone nel porto di Castellammare di Stabia nei pressi della banchina “Acqua della Madonna” con a bordo oltre 100 kg di datteri di mare e l’equipaggiamento necessario per pescare e devastare irrimediabilmente la costa tra cui mute, 20 bombole e utensili vari. Il tutto è stato posto sotto sequestro, compreso il gommone con il fuoribordo da 250cve cinque scooter utilizzati per il trasporto dei datteri per mancanza della copertura assicurativa. Per un valore complessivo stimato di oltre 50mila euro, più il valore dei datteri di circa 5mila euro, per un totale di oltre 55mila euro di beni sequestrati.

I dettagli dell’operazione sono stati rilasciati nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina, presso la sede della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, dal Comandante Savino RICCO della Guardia Costiera, dal Commissario Capo Marcello RUSSO responsabile del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Corpo Forestale dello Stato di Napoli e dal Capitano Gennaro CASSESE, comandante della compagnia dei Carabinieri stabiese. L’operazione è stata denominata “Big One” perché tra i fermati c’è chi si riteneva “intoccabile”. Delle otto persone fermate, cinque sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria per pesca di frodo, pesca e detenzione di datteri di Mare, altre tre persone sono state identificate e verbalizzate amministrativamente.

I datteri di mare (Lithophaga Lithophaga) crescono all’interno di buchi che scavano nella roccia sott’acqua, motivo per cui per pescarli è necessario distruggere e devastare per sempre interi tratti di costa.

Il Comandante Savino RICCO il Commissario Capo Marcello RUSSO e il Capitano Gennaro CASSESE, soddisfatti dall’esito dell’operazione, sono concordi nel dichiarare che il danno ambientale alla costa derivato dalla pesca di questi 100 kg di datteri è incalcolabile e si ripercuote non solo sul delicato ecosistema marino, ma anche sulla bellezza delle nostre coste e dei nostri fondali. Hanno anche voluto sottolineare che l’attività svolta congiuntamente testimonia che i risultati conseguiti sono frutto della preziosa collaborazione “interforze” e della sinergia tra le professionalità della Guardia Costiera, Corpo Forestale e Carabinieri.

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