Incendio discarica illegale di carflat. Nube tossica su Palma Campania

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Brucia una discarica illegale di car flat in via Novesche: nube tossica invade Palma Campania e paesi limitrofi, e paura e rabbia divampano tra la popolazione. La Giovane Italia di Palma Campania urla il proprio sdegno di fonte all’ennesima situazione di pericolo per la salute pubblica, e invoca una forte presa di posizione da parte delle Istituzioni, chiedendo che venga proclamato lo stato d’emergenza. Simona Recupito, presidente del circolo palmese della Giovane Italia, così si esprime sull’accaduto: «Siamo stanchi di dover intervenire in situazioni così riprovevoli, che ancora una volta mettono in gravissimo pericolo la salute dei nostri concittadini. Siamo stanchi di porre domande a cui nessuno ha ancora mai dato una risposta: perché quell’enorme cumulo di plastica tritata era lì? Perché coloro che in tempi non sospetti avevano denunciato, non sono mai stati presi seriamente in considerazione, ed anzi sono stati persino derisi?Solo pochi mesi fa, la Giovane Italia urlava a gran voce la propria rabbia a proposito della vicenda amianto, relativa alla bretella stradale A30, denunciando il terribile legame tra camorra e rifiuti. Ma l’impressione è che tutti ormai sappiano, eppure nessuna Istituzione faccia qualcosa di concreto.  Ci sentiamo abbandonati, ma ci rifiutiamo di respirare rifiuti tossici! Sperando che l’accaduto scuota le coscienze dei nostri amministratori, chiediamo la proclamazione dello stato d’emergenza». La rabbia contraddistingue anche le parole di Ulderico de Laurentiis, dirigente nazionale della Giovane Italia: «Da cittadino di Acerra, conosco bene il dramma rifiuti che ha colpito anche Palma Campania. E ritengo che sia semplicemente inaccettabile che la salute dei cittadini sia stata, ancora una volta, compromessa dai gesti criminali di qualcuno, e dalla disattenzione e il disinteresse delle Istituzioni. Le ecomafie esistono, ed è inutile chiudere gli occhi e fingere che nessuno veda e sappia nulla. Troppo facile intervenire quando il reato è già stato compiuto, e il danno, gravissimo, già arrecato. Da dirigente nazionale della Giovane Italia, sposo in pieno la battaglia del presidente Recupito,  e mi unisco al circolo palmese ribadendo il nostro comune impegno nella lotta alle ecomafie. Chiedo inoltre che, insieme con la proclamazione dello stato d’emergenza,  arrivi anche l’esercito, a dare un segnale forte di presenza e monitoraggio dello Stato su un territorio sempre più martoriato dalla eco criminalità organizzata» .

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