Sorrento, al Grand Hotel Vittoria, presentazione del libro Sorrento Movie il Cinema in Costiera

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Giovedì 30 agosto prossimo, sulla terrazza del Gran Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, presentazione del libro di Antonino De Angelis, ”Sorrento Movies-il cinema in Costiera” – Edizioni La Conchiglia. Il sito ospitante è il luogo-simbolo della città che ebbe tra i suoi “frequentatori” anche il tenore Enrico Caruso e fu anche stimolo per famose melodie di successo. Le sue suite hanno ospitato  i grandi della cinematografia internazionale e, tra le sue architetture ed i suoi giardini, sono state realizzate  importanti produzioni italiane e straniere. La presentazione del volume è a cura del Centro Studi e Ricerche Crawford, di cui De Angelis è una colonna portante. Con l’autore, al “vernissage” letterario sono presenti Veronica Mazza, Francesco Pinto, Gordon Pool. Nel corso della serata viene proiettato il corto “La Miscela del generale” di Vincenzo Caiazzo, preceduto dal video “A Sorrento si gira in carrozzella”, breve antologia di film antichi e moderni, realizzati in Costiera Sorrentina. La nuova opera di Antonino De Angelis riassume un secolo di Cinema in Penisola, a partire dalle sale di fine Ottocento che hanno proiettato le prime produzioni del cinema muto, per arrivare ai personaggi che hanno dato l’incipit all’industria del muto come Soava e Carmine Gallone, William Ricciardi ed  altri. A seguire, l’autore ha rievocato gli “Incontri del Cinema”, iniziativa che ha determinato un forte impulso turistico negli anni ’80 ed ha visto a Sorrento registi ed attori di primo piano. C’è poi la produzione del cinema girato in costiera, con i suoi registi, quali Blasetti, Pasolini, De Santis, Eduardo, Risi, Loy, Wertmuller, King, Wilder, Fassbinder, Tarkovslij, citati con uno sguardo rivolto agli interpreti, come Anna Magnani, Sophia Loren, Jack Lemmon, Amedeo Nazzari, Rossano Brazzi, Totò, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Monica Vitti, Eddy Costantin, tutti illustrati tra le pagine del volume con foto e manifesti dell’epoca, nonché documenti e locandine. Pensiamo che il testo costituisca un lavoro prezioso, in cui, per la prima volta, si fa il punto sul cinema in un territorio di cui il grande schermo ne ha esaltato la bellezza, contribuendo al consolidamento del mito della “Terra delle Sirene”.

Federico Orsini     

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