Scafati, caso Di Saia&Over Line: il sindaco Aliberti attacca il Pd

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Relativamente alle notizie apparse a mezzo stampa inerenti all’intervento del Sign. Fontana, titolare della ditta Overline, nella conferenza stampa indetta giovedì scorso dalla sinistra scafatese, il Sindaco Pasquale Aliberti si rivolge al coordinatore regionale del PD Enzo Amendola, all’On.Luisa Bossa e all’On. Guglielmo Vaccaro.

“Il Sign.Fontana intervenuto nella conferenza stampa indetta dalla sinistra– ha dichiarato il primo cittadino – a chiarimento delle polemiche alimentate dai suoi esponenti sulla ditta Overline  ha dichiarato: ‘Perché attacca il sindaco e l’Acse sulla Overline? Non può andare all’Acse e chiedere di vedere le carte? E poi “La ditta Overline ha attualmente un debito con l’Acse di circa 300 mila euro. Non conosco il Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti. Non conosco la Dott.ssa Immacolata Di Saia, non conosco l’On. Nicola Cosentino. I miei contatti sono stati esclusivamente con l’Acse’. Parole chiare che però non chiariscono se Fontana conosca o meno l’On. Enrico Fabozzi, consigliere regionale del PD, unico politico agli arresti in quanto legato al clan dei Casalesi…Parole dalle quali si evince chiaramente che l’attacco alle amministrazioni di Scafati e Castellammare da parte della sinistra è solo uno squallido tentativo di strumentalizzazione, segno che per loro è iniziata a tutti gli effetti la campagna elettorale. Una macchina di fango che penalizza non solo il Sindaco di Scafati ma la città tutta e che l’On Vaccaro, cittadino scafatese, sta alimentando pur conoscendo i personaggi che negli anni hanno determinato lo sfascio della città. Avrebbe fatto bene, la sinistra, a tacere e ad avviare, invece, un dibattito interno, visto che tra le loro fila ci sono personaggi di dubbia moralità, indagati o condannati per reati di camorra e addirittura per violenza sessuale. Bene ha fatto l’attuale consiglio regionale di centro-destra ad approvare una legge che non consente ai condannati anche solo in primo grado per reati di camorra di entrare in consiglio. Su tutte queste storie, però, noi abbiamo avuto il garbo e il buon senso di non intervenire, garantisti quali siamo. Alla luce di tutto questo, li aspettiamo in Consiglio Comunale, la settimana prossima, occasione in cui potranno spiegare alla città le ragioni che per le quali hanno voluto infangare l’immagine di Scafati e Castellammare”.

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