I cittadini di Casalnuovo in piazza contro la giustizia al contrario del primo cittadino

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Casalnuovo è scesa in piazza per difendere lo scultore Domenico Sepe che una settimana fa ha ripulito a proprie spese una statua realizzata nel 2007 dedicata a Giovanni Paolo II. L’ artista indignato dallo stato incui era stata ridotta la sua stessa opera dai vandali, si è recato sul posto insieme a Giuseppe Crispo e Antonio Castiello, rispettivamente presidente e componente dell’associazione no profit “ArtigianiCasalnovo”. Per riportare la statua al suo splendore iniziale ci sonovolute diverse ore di duro lavoro: i volontari hanno prima cancellatole scritte e poi hanno lucidato il monumento utilizzando appositidiluenti.
Invece di ringraziarli l’ amministrazione comunale ha minacciato di denunciarli accusandoli di aver deturpato l’ opera.
“Il Sindaco – dichiarano Massimo Pelliccia dell’ associazione Oblò e Francesco Emilio Borrelli dei Verdi Ecologisti che sono scesi in piazza a sostegno degli artisti e dei volontari – dice incredibili assurdità. Innanzitutto l’ opera non è stata deturpata. Non so chi possa aver dato queste notizie al Primo Cittadino ma la statua è stata solo ripulita da scritte offensive. Tra l’ altro a causa delle minacce dell’ amministrazione comunale l’ opera di pulizia non è stata completata e davanti al busto di Giovanni Paolo II è rimasta una scritta vergognosa contro la città di Napoli ed il Santo parzialmente coperta”.
Quello che ha fatto il Sindaco non ha precedenti. Di fatto ha difeso coloro che imbrattano le città scagliandosi contro la cittadinanza attiva.
“Adesso – continuano Pelliccia e Borrelli – ci aspettiamo a tempo di record che si scusi e che faccia ripulire la statua da questa scritta ingiuriosa altrimenti dovremo pensare che la condivide ed è felice di conservarla in tutta la sua indecenza. Questo Primo Cittadino ha inaugurato una nuova stagione politica in cui i cittadini attivi che fanno del bene a spese proprie vengono denunciati mentre i criminali e coloro che deturpano il territorio sono liberi di fare quello che vogliono e addirittura incentivati a continuare la loro opera devastatrice. Chiediamo anche alla Chiesa di intervenire per chiedere al Sindaco di eliminare questa frase ingiuriosa davanti al busto di Giovanni Paolo II visto che i volontari ed i comitati civici di Casalnuovo purtroppo non possono farlo visto che corrono il rischio di essere denunciati dall’ amministrazione comunale”.


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