Ipotesi di peculato in Regione Campania. Blitz delle fiamme gialle al Centro Direzionale

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Dopo quanto sta accadendo per la Regione Lazio, si apre un nuovo filone di inchieste a carico dei palazzi del potere regionale della Campania. La Guardia di Finanza da circa un mese indagava sui fondi ai gruppi consiliari a seguito di una intercettazione. In mattinata le fiamme gialle si sono recate presso il Consiglio regionale per acquisire, in particolare, documenti del bilancio regionale in cui si fa riferimento proprio alla ripartizione di fondi per i vari gruppi nonchè la relazione della presidenza del Consiglio sulle modalità di rendicontazione. Solo una coincidenza quindi la concomitanza con l’inchiesta romana che sta passando ai raggi x il consiglio e la giunta regionale del Lazio.

L’inchiesta è condotta dal pm Giancarlo Novelli ed è coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco. L’indagine, a quanto si è appreso, è in una fase iniziale ed è volta ad accertare eventuali irregolarità con una ipotesi di reato per peculato.

Si dice “tranquillo e disponibile a collaborare” con la magistratura anche a nome dei consiglieri il presidente del Consiglio regionale campano Paolo Romano, dopo l’acquisizione dei documenti  da parte dei finanzieri.

Romano ricorda che la consiliatura in carica ha già approvato norme per il rigore e il contenimento di spesa, e sottolinea che “le spese per il funzionamento dei gruppi consiliari rientrano in questa ottica. Circa un milione di euro l’anno suddivisi per 9 gruppi, secondo il numero dei componenti”. Cancellati i gruppi con una sola persona, abolite le auto blu tranne che per il presidente di Giunta e Consiglio, “Non abbiamo speso un euro di consulenze – continua Romano – e abbiamo in bilancio 49mila euro di spese di rappresentanza”.

Per i capitoli di spesa su cui gli accertamenti stanno procedendo, gli appostamenti di bilancio 2012 approvati dal consiglio assegnano: per le spese dei gruppi, 1.585.891 di euro; per il fondo comunicazione dei gruppi, 1.523.000 di euro; per il fondo assistenza attività dei gruppi, 1.891.000 euro.

“In Regione Campania è stata avviata ‘una concreta opera di risanamento dei conti e di forte riduzione dei costi’, un percorso che continuerà garantendo ‘massima trasparenza’, ribadendo, al tempo stesso, ‘pieno sostegno’ alla magistratura”. Così, in una nota, il governatore campano, Stefano Caldoro, in merito al blitz compiuto negli uffici regionali al Centro Direzionale di Napoli. “Pieno sostegno delle Istituzioni nei confronti delle autorità giudiziarie e massima collaborazione con il presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano – ha detto Caldoro – I dati che già ha fornito il presidente del Consiglio regionale dimostrano che, per la prima volta dalla costituzione della Regione Campania, è stata avviata una concreta opera di risanamento dei conti e di forte riduzione dei costi. Abbiamo garantito risanamento e rigore. Un’attività – ha proseguito Caldoro – che non ha precedenti e che interessa tutti i comparti della Regione. I numeri, più di ogni altra cosa, lo testimoniano. Un percorso iniziato due anni fa e che quest’anno, solo per la parte relativa al Consiglio, ha portato il bilancio da oltre 83 milioni a 69 milioni. E’ un percorso irreversibile voluto fin dal primo giorno e che deve continuare con costanza e determinazione. Lo stiamo facendo. Non è una strada semplice, ci sono e ci saranno difficoltà e ostacoli legati a vecchie e passate abitudini, ma – ha concluso il presidente della Regione – lavoreremo sempre per garantire massima trasparenza”.

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