Behrami:”Napoli il punto più alto della mia carriera”

Valon Behrami è stato ospite del salottino marziano su Radio Marte, la radio ufficiale del calcio Napoli. Ecco quanto evidenziato da ilgazzettinovesuviano.com:

“Il campionato è appena iniziato, ma noi siamo carichi. A Napoli i tifosi sono molto esigenti. Saremo bravi noi a capire come lavorare. Se riusciamo ad essere sempre quelli visti contro la Lazio, le cose funzioneranno”

RUOLO IN CAMPO: “Quella che ricopro adesso è la mia posizione ideale. Sono duttile perchè ho sempre cercato di entrare nella mentalità che ciascun ruolo impone. Avrei rischiato di finire in panchina diversamente. Col Napoli mi sposo perfettamente. Il progetto tattico del mister mi mette nelle condizioni di dare il meglio. Sono felice di essere qui, e lieto di offrire il mio contributo”.

LA STORIA DI VALON: “Sono legatissimo alla Svizzera. Ho una storia particolare alle spalle. Con la guerra scoppiata in Kossovo, erano sorti parecchi problemi. Il comune elvetico ci offrì la possibilità di restare. E’ per quello che ho deciso di indossare i colori svizzeri. Sono stato in tante squadre. Ho scelto Napoli perchè è arrivato il momento di vincere. E’ il punto più alto della mia carriera. Cercherò di sfruttare quest’occasione”.

L’AMICIZIA CON DZEMAILI E INLER: “Quando seppi della trattativa col Napoli, provai a chiamare subito Inler. Gokhan è sempre molto obiettivo. Mi parlò molto bene di Napoli. Da quel momento, non ebbi dubbi. Napoli vale Juventus e Milan: la costanza degli ultimi anni ha dato prova della solidità del progetto”.

LO SCHERZO: Paolo Cannavaro chiama in diretta a Radio Marte e finge di essere il padre di un bambino deluso da Valon Behrami, perchè il calciatore non si è fermato all’uscita da Castel Volturno e come risarcimento chiede un motorino per il figlio undicenne. Behrami risponde : ” Mi dispiace tantissimo ma stavo andando a prendere mia figlia a scuola mi dispiace, posso regalargli una maglia e facciamo una foto ma il motorino mi sembra eccessivo”. Cannavaro a questo punto risponde ridendo :  ” Lo vedi se fosse stato il capitano Paolo Cannavaro gli e lo avrebbe comprato il motorino a mio figlio e ride…”

I CAPELLI: “Porto questo colore da 10 anni. Lo tengo per scaramanzia:quando decisi di cambiare mi ruppi il ginocchio. Non mi pare il caso di rischiare”.

LA METAMORFOSI DEL NAPOLI: “E’ una questione di mentalità. Il mister ha lavorato tanto sullo spirito. Credo molto nella forza mentale della squadra. Anti-Juve? Non c’è rivalità più grande di quella tra Juventus e Napoli. Non ho fatto fatica a sentirla mia. A Firenze non stanno ugualmente simpatici i bianconeri”.

LO SPOGLIATOIO:Cavani è l’attaccante più forte e completo con cui abbia mai giocato. Ammiro Goran e Marek. In Europa, non riesci a trovare trequartisti come lo slovacco. Mi piace studiarlo e capire come si posiziona in campo. El Kaddouri deve cercare di imparare da lui. Con la sua intelligenza tattica, è un esempio per tutti”.

LA PIAZZA:”E‘ come tornare a casa. La gente qui ti abbraccia ed è cordiale anche se non ci si conosce, L’altra sera ho mangiato scaloppina con limone. Dopo le partite, non ho molta fame. La pizza non la gradisco moltissimo. Di mozzarella ne ho consumata tantissima all’inizio. Per ora mi sono preso una pausa. Vi racconto cosa è accaduto a me e a Dossena, dopo Catania ci ha fermato un tifoso e ci ha detto ragazzi ne vincete una? Dopo abbiamo parlato e scherzato io sono così, sono solo più riservato quando sono con mia figlia“.

ALLENATORI: “Quello che mi ha cambiato sono stati Delio Rossi e Zola dandomi la fiducia, senza dimenticare Mihajlovic che mi ha fatto tornare in Italia, consolidando alcune mie caratteristiche. Mazzarri sin da subito ti dice quello che pretende sin da subito, quasi a memoria. Lui spinge tanto su questo aspetto. Quando vado in campo so cosa devo fare grazie a lui”.

LEZIONI DI NAPOLETANO E LA SAMP: Ho imparato una parola in napoletano negli spogliatoi dai sudamericani che ripetono spesso una parola: “acciret” Comunque già da oggi inizieremo a vedere il video della Samp in campo e dimenticheremo la Lazio. Noi ci facciamo spingere dalla fame di vittoria”.

Cosimo Silva

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