Pompei, i divieti “non divieti”: l’incresciosa situazione della città mariana nei fine settimana

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Pompei, nei fine settimana, scatta l’isola pedonale. Fin qui tutto chiaro e lecito se non fosse per alcune anomalie piuttosto evidenti. Andiamo ad analizzarle.

Per prima cosa va ricordato che nei week end la ZTL (zona a traffico limitato) inizia da piazza Bartolo Longo per estendersi, frequentemente, alle vicine via Roma, via Lepanto e via Sacra. L’isola pedonale inizia intorno alle ore 19.30 con la sistemazione delle transenne che bloccano l’accesso al traffico. Intorno alle ore 24.00 le strade vengono riaperte e la viabilità ritorna ad essere quella dei giorni feriali.

Il paradosso inizia proprio a partire dalla mezzanotte. Infatti, passeggiando per Pompei, non sarà difficile notare che in più punti della città è posto un divieto di transito valido dalle ore 24.00 alle ore 06.00. Puntualmente tale divieto viene disatteso, è con la riapertura delle strade nei week end dopo le ore 24.00 si vedono file di macchine che scorrazzano per via Roma in entrambi i sensi di marcia, alimentando un traffico assurdo.

Viene da chiedersi dunque quale logica abbia indotto chi di dovere ad apporre un divieto simile se poi, di fatto, viene ignorato dai più? Non sarebbe forse il caso che ci si attivasse affinché lo stesso venga rispettato?

Senza contare che da un po’ di tempo su Pompei sono visibili numerosi cartelli che invitano al silenzio in determinate zone in virtù della presenza del santuario mariano. Tra le aree in questione c’è anche quella di via Roma, che tutto appare tranne che silenziosa nei week end dopo le 24.00. Dunque non uno ma ben due divieti non rispettati nella stessa città.

Questa situazione non è stata scoperta certo ora, ma va avanti da tanto, troppo tempo. Questo esercito di macchine, diciamola tutta, non porta quasi nulla a Pompei se non un po’ di smog e qualche parola sgradevole di troppo per i passanti che camminano a piedi.

I divieti quando ci sono vanno rispettati, altrimenti rimossi perché non hanno ragion d’essere. Il discorso è logico. Non dovrebbe essere difficile per chi di dovere fare in modo che la situazione venga  monitorata un po’ di più. Speriamo bene.

Marianna Di Paolo

 

 

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