Castellammare, “fannulloni” alla Multiservizi: la difesa

La maggior parte dei quotidiani ha reso noto il comunicato predisposto dal sindaco Bobbio in relazione all’attivazione di 83 procedimenti disciplinari promossi nei confronti della Società Multiservizi.

Con il suo consueto e caratteristico linguaggio, il sindaco Bobbio si è esibito in una serie di affermazioni discutibili:  esistenza di un autentico sistema criminale, danni arrecati alla Società, ottimo lavoro “investigativo” del direttore generale Monica Baldassarre, complicità del responsabile operativo, del coordinatore dei capiservizio e i capiservizio, ecc. ecc.

Pur comprendendo la necessità per il sindaco Bobbio di rilanciare la propria immagine, in caduta libera rispetto anche alla maggioranza che inizialmente lo sosteneva,  si reputa opportuno considerare serenamente i fatti, senza assurde strumentalizzazione politiche o dichiarazioni ad effetto.

Appare a tutti evidente che il sindaco Bobbio cerchi disperatamente di dimostrare l’opera di risanamento compiuta che avrebbe richiesto oltre due anni di lavoro, per giustificare il proprio insuccesso. In due anni, un’azienda da 150 dipendente può essere smontata e rimontata decine di volte. Forse il sindaco Bobbio si è affidato alle persone sbagliate.

Con l’occasione, in ogni caso, si ricorda al sindaco Bobbio che già il 28 febbraio di quest’anno aveva vantato il primato di aver risanato la Società. Non si capisce, quindi, perché nel comunicato sostenga di averlo fatto solo oggi. Forse nel frattempo la Società era nuovamente andata alla deriva ?

Ma consideriamo solo i fatti.

O meglio, il fatto, perché si tratta di un solo evento: l’attivazione di 83 procedimenti disciplinari. Ora stupisce che un magistrato non sappia cogliere la differenza tra l’attivazione di un procedimento disciplinare e la sua conclusione, cioè il suo passaggio in giudicato. Quando e se i procedimenti si concluderanno con la definitiva irrogazione di sanzioni, il sindaco Bobbio potrà censurare il censurabile, ma fino a quel momento appare del tutto fuori luogo. Soprattutto da parte, di un magistrato.

In modo singolare, lo stesso sindaco Bobbio sembra comportarsi in modo profondamente diverso rispetto alle vicende giudiziarie che hanno colpito molti rappresentanti del suo schieramento politico a livello regionale e nazionale  e in ultimo Immacolata Di Saia.

Sempre limitandosi ai fatti, il sindaco Bobbio dovrebbe porre maggiore attenzione a quanto gli suggerisce il management da lui fortemente voluto e appoggiato.

Scorrendo le diverse contestazioni mosse ai dipendenti della Multiservizi, infatti, è immediato accorgersi della grossolanità dei dati impiegati per motivare le stesse contestazioni.

Tutti gli addetti ai lavori, ad esclusione, quindi,  del direttore generale Monica Baldassarre e dei suoi accoliti, sono a conoscenza delle difficoltà di conferimento presso l’impianto Stir, con code che durano ore e ore. Ebbene,la Multiserviziha contestato  soste non autorizzate ad alcuni autisti quando attendevano in coda il loro turno per conferire presso l’impianto di Tufino. Dire che è assurdo è poco.

Tutti i tecnici della Multiservizi, ad esclusione, quindi,  del direttore generale Monica Baldassarre e dei suoi accoliti, sono a conoscenza del fatto che alcune strade fanno da confine tra il Comune di Castellammare e quello limitrofo, in modo che il lato destro della stessa strada appartiene al territorio di un comune, mentre il lato sinistro all’altro comune. Il meccanismo di rilevazione satellitare, quindi, in molti casi ha segnalato la presenza di un automezzo nel comune limitrofo per il solo fatto che percorreva quella strada.

Tutti i tecnici del settore, ad esclusione, quindi,  del direttore generale Monica Baldassarre e dei suoi accoliti, sono a conoscenza che l’equipaggio impiegato nella raccolta “porta a porta” è costituito da due operatori del tutto normali. Nessun dei due è un pifferaio magico capace di far danzare i sacchi dentro l’automezzo. Per raccogliere, utilizzare l’alzavuotabidoni è necessario che l’automezzo sia fermo. Allo stesso modo, quando si rimuovono cumuli, l’automezzo è necessariamente in sosta prolungata. In modo del tutto regolare e legittimo.

Tutti i tecnici del settore, ad esclusione, quindi,  del direttore generale Monica Baldassarre e dei suoi accoliti, sono a conoscenza della necessità degli interventi di manutenzione e revisione degli automezzi. Le autofficine interessate sono ubicati al di fuori del territorio comunale e, inevitabilmente, nel corso degli interventi gli automezzi risultano essere in sosta. In modo del tutto legittimo.

E potremmo continuare ulteriormente.

Non si nega che vi possano essere stati degli abusi, ma a differenza del giustizialismo ad effetto, e di parte,  del sindaco Bobbio, preferiamo considerare caso per caso, in base ai dati reali. Noi non abbiamo bisogno delle ribalte tematiche. Noi non dobbiamo giustificare i motivi per i quali a distanza di due anni la Multiservizi è, ancora, in gravi difficoltà, al di là di tanti proclami.

In questa sede, ci riserviamo, quattro semplici osservazioni.

La prima: in uno dei procedimenti attivati, ad un dipendente il 31 ottobre 2012 viene contestata una sosta prolungata di circa 15 minuti registrata il 1 dicembre 2011, cioè quasi un anno prima. Come si pretende che il dipendente interessato possa ricordarsene il motivo ?  Potrebbe essere stato un momento di pioggia a rendere necessaria, la sosta. O la necessità di raccogliere un cumulo di rifiuti. O un guasto dell’automezzo. O un qualsiasi altro motivo. Il sindaco Bobbio ha riflettuto sui questo aspetto di civiltà giuridica o riserva questo trattamento solamente ai suoi accoliti ?

La seconda: il sindaco Bobbio loda il comportamento investigativo del direttore generale, Monica Baldassarre. Nel farlo perde, però, di vista, un aspetto rilevante. Il direttore generale, per circa un anno, si è limitato a registrare soste prolungate, senza adottare alcun provvedimento. Siamo convinti che se lo avesse fatto settimanalmente avrebbe ottenuto tutte le giustificazioni necessarie. Ma ha preferito attendere quasi un anno prima di intervenire. Nell’ipotesi in cui risultasse confermata la previsione dei danni indicata dal sindaco Bobbio, il direttore generale Monica Baldassarre avrebbe consentito la formazione di un danno pari a un milione. E per questo viene lodata dal sindaco !!!. In una azienda seria sarebbe stata gia licenziata. In un ente pubblico sarebbe denunciata per peculato. Alla Multiservizi viene lodata per il lavoro investigativo.

La terza: accusare di partecipazione ad un sistema criminale, di truffa e quant’altro,  compete ai Pubblici Ministeri in servizio effettivo. Attualmente, si ripete, sono stati attivati 83 procedimenti disciplinari, il cui esito finale, non è noto. Chiaramente il direttore generale osservando le indicazioni del sindaco Bobbio verrà ad irrogare le sanzioni previste, ma per fortuna esistono i Giudici del Lavoro che svolgono correttamente la loro attività e, soprattutto, non hanno bisogno della ribalta mediatica per sentirsi ancora in auge. Nell’ipotesi di annullamento dei provvedimenti disciplinari, il signor sindaco ha chiaro che avrebbe ingiustamente calunniato dei lavoratori ?  Se ben ricordiamo, un sindaco non gode dei privilegi di immunità riconosciuti ai parlamentari. La quarta: il sindaco Bobbio contesta l’operato del responsabile operativo, del coordinatore dei servizi, e dei responsabili dei servizi, che avrebbero consentito la formazione del danno. Mentre ciò succedeva in cosa erano impegnati l’amministratore, il direttore generale, il vicedirettore generale ? Forse giocavano a carte con il super consulente Francesco de Vita.

Attendiamo fiduciosi che la Magistratura svolga il proprio compito, dando per scontato il ricorso al Giudice del Lavoro, e solo al quel punto sarà corretto tirare le conclusioni.

Noi possiamo attendere, perché siamo esistiti prima dell’amministrazione Bobbio e continueremo ad esistere anche dopo.

 

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