Spari in via Trentola: torna la paura ad Ercolano

Torna la paura a Ercolano. Dopo i frequenti passaggi di pregiudicati in città in sella a maxi scooter numerosi testimoni  parlano di una sparatoria avvenuta in via Trentola poche sere addietro. Sulla vicenda gli inquirenti mantengono il massimo riservo mentre tra i residenti la paura cresce.  Gli ultimi brillanti successi ottenuti a suon di arresti e condanne esemplari  dalle Forze dell’Orine e della Magistratura avrebbero di fatto impoverito gli storici clan della zona che da sempre si contendono in una faida senza fine il controllo degli affari illeciti in città. Orfani di riferimenti “forti” i giovani rampolli  della camorra ercolanese starebbero tentando di alzare il tiro, ovvero di rientrare lentamente in possesso di un territorio da tempo ormai ribellatosi al fenomeno estorsivo e alla prevaricazione violenta. Tutto ebbe inizio dall’omicidio del ras Antonio Papale in prossimità della sua abitazione in vico Moscardino.  Fulminea, spietata l’esecuzione che colpi uno dei boss del clan Ascione – Papale  nel cuore della sua stessa roccaforte. Questo episodio scatenò la reazione del movimento criminale contro gli storici nemici Birra – Iacomino  lastricando letteralmente il paese di sangue a suon di morti ammazzati. Non c’era orario, non c’era scenografia ideale : si colpiva ovunque e in presenza di chiunque, fossero anche bambini di ritorno dalla scuola. Oggi il timore che questi anni di piombo possano tornare a terrorizzare i residenti  è forte : come se non bastasse la spaventosa recessione economica in atto a livello europeo e la quasi “paralisi operativa” della macchina comunale anche  sul fronte sicurezza Ercolano sembra accusare notevolmente il colpo. Riecheggiano ancora le parole di Tano Grasso  che  in una delle ultime visite a Ercolano aveva ammonito tutti a non considerare il crimine organizzato sconfitto ma a proseguire senza sosta nella lotta ad un sistema malavitoso dalle modalità offensive talmente spietate da essere menzionato tra quelli più spietati d’Europa. “Radio vicoli” tace: e questo silenzio non prometterebbe nulla di buono per gli onesti contribuenti ercolanesi preoccupati per il possibile riaprirsi delle ostilità camorristiche proprio in occasione delle prossime festività di fine anno.
Alfonso Maria Liguori
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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.