Pompei, Igiene Urbana: scende in campo la Fiadel a tutela dei lavoratori

Continua l’odissea per i lavoratori dell’Igiene Urbana di Pompei. Il problema, ad oggi, consiste nella mancata corresponsione delle mensilità ai dipendenti nonché nell’inadempienza del versamento dei contributi ai fondi di pensione. Da alcuni mesi, la ditta abatese che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti su Pompei e su numerosi altri comuni dell’area vesuviana, non garantisce il diritto al salario dei lavoratori, gettando gli stessi in uno stato di profonda agitazione ed incertezza. Numerose sono state, nei mesi addietro, le forme di manifestazione pacifica dei 56 operai, ma ad ora, pare, che non ci siano stati sviluppi positivi risolutivi al problema. In uno scenario simile, dove tardano ad arrivare risposte univoche, scende in campo la Fiadel, una delle sigle sindacali a tutela dei lavoratori. La stessa è pronta a sostenere i suoi iscritti, con tutti i mezzi offerti dall’ordinamento e nel pieno rispetto della legalità. La Fiadel punta il dito contro il comportamento inammissibile dell’Igiene Urbana che, pur percependo il canone mensile dal Comune di Pompei per i servizi erogati, continua a non pagare gli stipendi ai dipendenti. A nulla sono valsi i numerosi tavoli di trattativa aperti con la ditta nei mesi scorsi. Gli operai continuano ad essere bloccati nel pantano delle mensilità arretrate.

La Fiadel annuncia che saranno previste altre manifestazioni pacifiche degli operai, a fine giornata lavorativa, per garantire alla cittadinanza una piena fruibilità dei servizi evitando così situazioni di disagio. L’obiettivo è sempre lo stesso: cambiare lo stato delle cose, restituendo garanzie ai dipendenti che da mesi brancolano nel buio dell’incertezza economica. La sigla sindacale chiama in causa anche l’amministrazione comunale pompeiana invitandola a non essere spettatrice passiva della vicenda. La legge, infatti, prevede che il Comune potrebbe decidere di procedere alla risoluzione del contratto (che scadrà il 31 dicembre 2013) con la ditta abatese qualora questa dovesse perseverare nella propria omissione. Si spera che si possa giungere al più presto ad una felice risoluzione del problema, velocizzando anche i tempi della burocrazia, laddove occorresse. Seguiremo gli sviluppi della vicenda per un costante aggiornamento nei prossimi giorni.

Marianna Di Paolo

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