Castellammare, piano Multiservizi “articolato e molto costoso”

Il sindaco Bobbio nella conferenza stampa del 19 novembre, di presentazione del nuovo piano di raccolta, si è scagliato contro chi ritiene impossibile la raccolta con il metodo “porta a porta” nel centro e nel centro antico.

A suo avviso chi la pensa in questo modo è solo un incompetente che “adduce motivazioni varie e molto fantasiose”.

Attesa la risibilità di un soggetto istituzionale che avverte il dovere di attaccare in via preventiva chiunque potrebbe non essere d’accordo, il sindaco Bobbio, in questa occasione, si è prodotto in una involontaria autocritica generando un inatteso e clamoroso autogol.

Infatti, tra gli incompetenti ed incapaci, ostaggi di motivazioni fantasiose, un posto d’onore lo occupano proprio il sindaco Bobbio e il direttore generale  Monica Baldassarre.

Solo lo scorso mese di marzo, presentando il progetto “Rifiuti Zero”, sono stati proprio il sindaco Bobbio e il direttore generale Monica Baldassarre a prevedere la raccolta con cassonetti stradali nel centro antico, ritenendo impossibile operare in questo dedalo di vicoli in modo diverso. Per verificare questa affermazione risulta sufficiente visitare il sito del Comune.

Ma ciò è avvenuto anche in tempi più recenti, infatti, solo pochi giorni fa, nell’approvare la delibera di giunta 165/2012, il sindaco Bobbio ha richiamato l’obbligo di prevedere forme di raccolta diversa da quella “porta a porta”, in base alle specificità dell’area. Evidentemente il sindaco Bobbio quando si esprime in pubblico deve fare la parte del duro che si contrappone all’inerzia e alla stupidità del passato. E questo accade anche quando egli stesso fa parte di quel passato. Comunque non si tormenti, risulta in ottima compagnia. L’impossibilità di un “porta a porta” su tutto il territorio non è attribuibile solo al sindaco Bobbio versione marzo 2012, ma agli esperti che hanno formato il piano Regionale dei Rifiuti, a quelli che hanno elaborato il Piano Comunale di Castellammare (che tra l’altro rimane l’unico giuridicamente valido !!) e alla maggior parte degli esperti del settore.

In ogni caso il problema è un altro: se si rilegge quanto dichiarato a marzo 2012 si scopre che, in base alle soluzioni geniali elaborate all’epoca, la città avrebbe dovuto raggiungere i livelli previsti dalla legge per la raccolta differenziata.  Invece? Non è accaduto niente. Anzi, la percentuale di raccolta è peggiorata.

Ed oggi le stesse persone, senza alcuna autocritica né pudore, dopo appena sei mesi, strombazzano di avere trovato la soluzione giusta e bacchettano in via preventiva chi osa contrastare il loro genio.

Fino a quando la nostra città sarà affidata ai dei dilettanti allo sbaraglio?

Ma anche volendo tralasciare questo aspetto e si decidesse di confidare nella fortuna che aiuta i principianti, il semplice esame del piano toglie ogni speranza.

Non occorre certamente essere tecnici per sapere, da quando mondo è mondo, che prima bisogna acquisire i dati e poi si elaborano i piani, i programmi e i progetti. Invece, si apprende dallo stesso sindaco Bobbio che, solo adesso, è iniziata una campagna di rilevazione da parte di alcuni  geometri, per strutturare il piano. Ma di cosa stiamo parlando? Prima si propone il piano e poi si raccolgono i dati per la sua elaborazione? Intanto non ci meravigliamo se le promesse strombazzate cadono nel vuoto, in particolare di qualche sperduto cassonetto di campagna. L’assurdo della questione è chela Multiservizigià possiede i dati che  i neo assunti geometri, pardon quelli selezionati dall’agenzia interinale, dovrebbero rilevare. E ancora più assurdo che la selezione dei nuovi geometri sia stata realizzata dagli stessi geometri della Multiservizi che, a loro volta, hanno provveduto a rilevare gli stessi dati (sic) in un passato troppo recente per poterli considerarli superati.

Inoltre, non sarebbe male che qualcuno chiarisse, al sindaco Bobbio e al direttore generale Monica Baldassarre, quale utilità abbia apporre dei codici a barri sui sacchi della raccolta. Comprendiamo che il sindaco Bobbio, per sua necessità, non voglia perdere occasione per affermare la propria natura investigativa, ma sarebbe molto utile spiegare che il codice a barre non è utilizzabile per controllare quello che un singolo cittadino introduce nei  sacchi, ma solo per premiare la minore produzione di rifiuti.

Infine proviamo a porre un normale quesito, ma siamo proprio certi che il sindaco Bobbio e il direttore Monica Baldassarre possano decidere autonomamente di introdurre un piano di raccolta diverso da quello vigente ed approvato formalmente? Sembrerebbe proprio di no, dal momento che il Dirigente del Settore, Avvocato Cancelmo, nella relazione di accompagnamento della delibera di giunta comunale n. 165/2012 specifica l’obbligo di rispettare il piano di raccolta approvato con ordinanza n. 2/2008, imponendo al direttore generale Monica Baldassarre di adeguarvisi. Ma questi ultimi lo hanno mai letto il Piano di Raccolta approvato nel 2008?  Prevedeva impianti e, quindi, posti di lavoro.

Non solo. Nel Piano Industriale della Multiservizi, elaborato dal direttore generale Monica Baldassarre, sulla base del piano proposto dal sindaco Bobbio, è previsto un incremento dei costi per oltre 2,5 milioni. Ma nella conferenza stampa, lo stesso direttore generale Monica Baldassarre,  ha assicurato che il nuovo piano condurrà al risparmio di circa 1,2 milioni di euro. Va bene raccontare le balle, ma che almeno si provi a ricordare quanto si è già affermato appena qualche minuto prima.

Ma d’altro canto cosa potevamo aspettarci dal sindaco Bobbio e dal direttore generale Monica Baldassarre? Il Sindaco ha iniziato una guerra contro i poveri disgraziati costretti dalla fame a rovistare tra i rifiuti, ed a giustificazione, sostiene che questi delinquenti  sottrarrebbero materiali dai quali il Comune ricava delle entrate. Intanto la Baldassarre affida alla GRG la plastica raccolta, in modo differenziato, e non solo non ne ricava niente, ma paga, addirittura, 180 euro a tonnellata. A proposito dei dati della differenziata, proviamo a chiedere conto dell’ottimo lavoro di cui il sindaco provvede ad attribuirsi, un giorno si e l’altro pure, meriti e medaglie. Sarebbe appena il caso di ricordare, guardando i dati provinciali, che nel 2009 la differenziata era al 29% e sempre secondo questi stessi dati, oggi a tre anni di distanza, la quota è ferma al palo del 28,2%. Se la matematica non è un opinione riteniamo dover prendere atto che la sbandierata “sinergia” è solo un tremendo pacco che, pur ricadendo in periodo natalizio, risulta avere poco o niente a che fare con un Natale che si annuncia tremendamente difficile per i cittadini, considerato che sia i costi relativi alla gestione del servizio, sia le sanzioni derivanti dall’inottemperanza(1.700.000,00 euro) ricadranno in capo alle tariffe per la sostenibilità del servizio.

E “Lui” non perde occasione per difendere il Direttore Generale in ogni occasione. E’ proprio vero che l’amministrazione è cieca.

La Nuova Medusa

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