Vico Equense aderisce alla “Giornata Internazionale della disabilità”

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Il prossimo 3 dicembre, il Comune di Vico Equense celebrerà per il secondo anno consecutivo l’adesione alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e lo farà, in concomitanza con la Giornata internazionale dei disabili. Numeroso le iniziative previste e raccolte sotto il titolo: “Il diverso? Ognuno di noi!”, che si terranno dal 23 novembre al 6 dicembre 2012. L’assessore Marinella Cioffi, che è la responsabile delle Politiche Sociali e Pari Opportunità, ha comunicato che la Giunta Municipale ha approvato una delibera con cui la Città di Vico Equense ha aderito ai principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. L’Assessore Cioffi ha insistito sulla necessità che ci s’impegni per rimuovere tutte le forme di discriminazione, per garantire non solo accoglienza e integrazione, ma un’effettiva pari opportunità. Le persone che hanno una disabilità fisica, mentale o psichica sono limitate nelle attività quotidiane e nel lavoro, e chiedono, all’insegna del motto «Parità di diritti – qui e ora!», migliori opportunità e una vita come gli altri. Il Rapporto mondiale sulla disabilità, introdotto e realizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha documentato quanto ancora la disabilità influisca negativamente sulla salute e sull’esercizio concreto dei diritti politici e sociali soprattutto nelle aree più povere del mondo e, nello specifico, all’interno delle categorie sociali più deboli: donne, anziani, e bambini. Le persone disabili costituiscono il 15% della popolazione mondiale e quando vivono nel pieno rispetto dei loro diritti, riuscendo ad intervenire al processo di sviluppo, tutta la comunità ne trae beneficio, poiché il coinvolgimento crea maggiori opportunità per tutti. Il Sindaco Gennaro Cinque ha ricordato che “in Italia, sono ancora molte le difficoltà quotidiane che le persone diversamente abili sono costrette ad affrontare, a causa di normative carenti, burocrazie contraddittorie e mentalità classiste di cui è intriso il Paese. Il 3 dicembre è l’appuntamento che ci chiama a riflettere, ma soprattutto a promuovere attività finalizzate all’abbattimento di tutte quelle barriere che impediscono di godere pienamente di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali”, conclude il Primo cittadino. 

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