Torre Annunziata, rinasce l’opera dei pupi

Al Teatro S. Francesco di Paola di Torre Annunziata si è svolta una conferenza-stampa per la rinascita di un’antica tradizione torrese, quella dell’Opera dei Pupi, che è stata vanto della nostra città e della famiglia Corelli. L’incontro con la stampa torrese è stato voluto dalla Parrocchia della Madonna della Neve, con il suo parroco, Mons. Raffaele Russo, dall’Associazione Esseoesse Cultura e Ambiente, con il presidente, il giornalista Filippo Germano,  nonché da Lucio Corelli, ultimo puparo nostrano e paladino dell’arte dei Pupi, attività che, al tempo del fiorire della pasta torrese, aveva il suo teatro a Via Sambuco (trasferitosi poi a Piazza Croce). Il fondatore fu Don Nicola Corelli, che ai suoi fantocci – come riferisce lo studioso scomparso Alberto Stendardo Vitagliano – “dava voce e gestualità e agli spettatori  la illusione di vivere le gesta dei Paladini Rinaldo ed Orlando, le smancerie di Angelica e le arditezze di Clorinda” (nota riportata anche sulla Stampa oplontina). Lucio Corelli, avendo appreso dal nonno i segreti di quest’arte, si è sempre battuto per tramandarla alle generazioni future; purtroppo le sue iniziative hanno ottenuto scarso consenso in ambienti culturali e scolastici. C’è stato solo un tentativo (purtroppo non riuscito) di far rivivere i Pupi, all’ITIS Cesaro, perpetrato con grande amore dalle prof. Marinetta De Falco e Michelina Iaccarino, con l’aiuto dell’attore Antonio Annunziata. Oggi, l’Associazione Culturale Esseoesse, la Parrocchia A.G.P. , soprattutto il Maestro Corelli, vogliono salvare una nostra gloria, insegnando ai giovani un’arte che potrebbe creare anche occasione di lavoro. Si inizierebbe con un “corso”, diretto da Corelli, che potrebbe rivolgersi agli studenti o ai giovani in generale, i quali avranno la possibilità di imparare il mestiere di puparo utile per il loro futuro, specialmente in un momento in cui è finita l’epoca del “posto fisso”, per cercare di inserirsi nella vita sociale con una opportunità di lavoro, collaborando a spettacoli che faranno rivivere i pupi di Nicola Corelli. All’iniziativa si è affiancata la Presidente del FAI torrese, prof. Carla Albano, con l’iniziativa “i luoghi del cuore” per il restauro della “Real Fabbrica D’Armi”, anima produttiva di un’epoca  della vita torrese, che diventerebbe museo sia di armi antiche, sia dei pupi di Corelli ed il vecchio dopo- lavoro-cinema “Spolettificio” potrebbe trasformarsi in teatro stabile dei Pupi.

Federico Orsini

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