Castellabate, Iannone: “Cilento e provincia di Salerno sono una terra sana”

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“In qualità di rappresentante della comunità territoriale della provincia di Salerno desidero ribadire con forza che la nostra terra è sana e lontana da quelle dinamiche criminose che affliggono altre aree a noi vicine”. Lo dichiara il presidente della Provincia di Salerno, Antonio Iannone, commentando le dichiarazioni di Antonello Venditti alla trasmissione “Sfide” in onda su Raitre, che raccontava la storia del campione Agostino Di Bartolomei.
“Sono certo – continua – che le dichiarazioni di Venditti, per quanto inopportune e lesive dell’immagine del nostro territorio, siano frutto della mancata conoscenza. Pertanto, lo invito, quale mio gradito ospite, a trascorrere qualche giorno di vacanza nella nostra provincia, patria della Scuola filosofica di Elea, della famosa Scuola Medica Salernitana, rinomata durante il Medioevo in tutt’Europa, culla della Dieta Mediterranea, i cui precetti sono stati codificati da Ancel Keys nel piccolo borgo cilentano di Pioppi. Una terra, la nostra, che contempla due siti Unesco, la Costiera Amalfitana e il Cilento, con il Parco Nazionale più grande d’Italia, le vestigia di Paestum, imponente testimonianza della cultura della Magna Grecia, e ben undici bandiere blu”. 
“Il Comune di Castellabate, in particolare -aggiunge- come tutto il Cilento, terra di giovani operosi e fattivi che non si lasciano affatto spaventare dalle difficoltà, è una realtà assai vivace, nonché meta turistica estremamente apprezzata e conosciuta in tutta Italia, guidata da un sindaco molto attento e attivo come Costabile Spinelli, che ho l’onore di avere in Giunta provinciale quale assessore”. 
“Prendiamo atto delle scuse di Venditti e attendiamo un ravvedimento operoso – conclude – ma non possiamo  evitare di esprimere il dispiacere che valutazioni così pesanti siano state espresse da un artista del suo calibro e da un campione di sport e di vita come Zanardi. Una gaffe detta con assoluta superficialità  che ci amareggia, ma che non pregiudica il sentimento di ospitalità che contraddistingue la nostra comunità, pronta a dimostrare con azioni concrete di amare la verità, ma di perdonare l’errore”.
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